Derby ad Abu Dhabi, i due fratelli si scambiano la maglia: 0-0 nel derby del ritorno a casa di Amoory

Derby ad Abu Dhabi, i due fratelli si scambiano la maglia: 0-0 nel derby del ritorno a casa di Amoory

Al-Ain-Al Jazira 0-0

di Redazione DDD

Il derby di Abu Dhabi, 6′ giornata del campionato degli Emirati Arabi, è finito senza gol ma ha riservato una storia umana con pochi precedenti. Anzi, nessuno. Due fratelli, uno contro l’altro. Ma vicini, solidali, accomunati dalla volontà di giocare solo per gli Emirati e di essere naturalizzati emiratini, al punto da volerne giocare in Nazionale, dopo aver rifiutato la nazionalità saudita.

Per Amoory, ovvero Omar Abdulrahman, fantasista e stella dell’Al Jazira (squadra quarta in classifica a 5 punti dalla vetta), era anche il derby del ritorno in campo dopo un lungo infortunio. Dall’altra parte, con la maglia dell’Al-Ain (terza in classifica a 3 punti dalla capolista Sharjah), il fratello Mohammed Abdulrahman, entrambi intervistati nella stessa postazione a fine partita.

La storia di Amoory e degli altri suoi due fratelli calciatori è quella di chi nasce in Arabia Saudita chi nasce da genitori stranieri e non ne acquisisce automaticamente la cittadinanza. A Riad lo voleva tesserare, ma la proposta venne rifiutata dal padre poiché riguardava solo il calciatore, escludendo la famiglia. Ecco allora gli Emirati: Amoory viene tesserato a 14 anni, nel 2005, dall’Al-Ain, che offrì la cittadinanza a tutti i membri della famiglia, ingaggiando nel proprio settore giovanile anche i fratelli di Omar. Loro sono sempre rimasti nel club, Amoory è tornato in Arabia un anno nell’Al Hilal, ha accusato gravi infortuni al ginocchio e adesso è tornato ad Abu Dhabi con la maglia dell’Al Jazira.

Emozionante, nel derby Al-Ain-Al Jazira terminato 0-0 allo stadio internazionale sceicco Khalifa, l’inno a fine primo tempo ed emozionante il ritorno a casa di Amoory che ha regalato spettacolo alla fine ha salutato tutti i compagni ed ha scambiato la maglia con suo fratello, mentre tutto lo stadio ha fatto cori con il suo nome.

Al di là del risultato, è stato un bellissimo derby tra due ottime squadre. Nonostante l’inferiorità numerica dopo appena 13 minuti per l’espulsione di Mohamed (rivista al VAR), l’Al-Ain ha risposto colpo su colpo all’Al Jazira, tenendo bene il campo

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