Nel 1906 c'è un altro evento che è significativo per la città milanese: l'EXPO. La tematica generale dell'esposizione si proponeva di esaltare i trasporti, soprattutto in vista della realizzazione del traforo del Sempione. L'evento provocò una grande ventata di entusiasmo e di euforia, in vista di una città sempre più integrata nel panorama europeo del progresso. La parte più interessante, oltre al sopravvissuto Acquario civico, è il manifesto a cura di Leopoldo Metlicovitz.
LA PARTITA STORICA
“Alla ricerca dei 90′ perduti”: il primo Milan-Inter tra “La città che sale” e la Coppa Chiasso

Ci sono due figure Mercurio e la Scienza di spalle, mentre osservano il Duomo in lontananza uscendo con la locomotiva dal nuovo traforo. La particolarità è il contrasto cromatico determinato dall'oscurità del traforo e dalle luci rosse del mezzo di trasporto. Mercurio, divinità della rapidità e dei mezzi di comunicazione, indossa il suo classico elmetto alato. Tuttavia, ad un primo impatto sembra raffigurare un diavolo, per fisicità e soprattutto per i colori sociali di quel Milan nato nel 1899. Curioso che a rappresentare la nuova internazionalità della città, il cui simbolo diverrà l'Inter nel 1908, sia l'ombra di un diavolo...
Milan-Inter è un derby dalle radici antichissime, poste nella trasformazione della capitale morale. Perciò, al fine di comprendere meglio la duplicità milanese di oggi, è necessario rivivere il primo incontro fra le due squadre.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

/www.derbyderbyderby.it/assets/uploads/202512/1bb9e59971d30a721978608bddf4210f.jpg)