LA PARTITA STORICA
“Alla ricerca dei 90′ perduti”: la prima insurrezione subalterna laziale sull’egemonico Milan del Grande Nord

Il primo Lazio-Milan avvenne dunque nello Stadio Nazionale, ristrutturato da Marcello Piacentini proprio nel 1927 e rinominato Stadio del Partito Nazionale Fascista. Il giornale "La Capitale Sportiva" presenta il match riservando delle attenzioni alla questione arbitrale. Si legge così: "Vogliamo augurarci che i preposti all'assegnazione degli arbitri vogliano tener calcolo delle parzialità commesse da Gama Senior e Lenti negli scorsi turni, inviando di conseguenza un arbitro imparzialissimo che sappia una volta tanto soddisfare o pubblico o giocatori".
La questione viene così ripresa nell'articolo di commento dopo il termine della partita, dal quotidiano stesso. Mario Giuliani scrive così: "Dopo quanto scritto precedentemente e non ingiustamente, credevamo che il Cita delegasse per questo incontro un arbitro che conoscesse le basi più elementari del giuoco. Ci siamo, purtroppo, ingannati. Lasciando da parte le parzialità commesse, due errori grossolani hanno provocato il risentimento della folla stragrande sulle scale dello Stadio. È necessario che siano mandati quaggiù buoni arbitri!"
La moviola è rimasta un argomento della contemporaneità, soprattutto per Lazio-Milan. In questa stagione, all'andata del match, le polemiche riguardo l'arbitraggio del match hanno animato le polemiche per tutti i giorni successivi. Su tutti, l'episodio del rigore negato al 95'. In area di rigore Pavlovic devia il pallone con il braccio, dopo aver concesso angolo, l'arbitro Collu viene richiamato all'on field review. Il direttore di gara rivedendo la situazione, non solo non assegna rigore ma fischia fallo in attacco di Marusic, proprio sul serbo. Con l'espulsione finale di Allegri, il clima finale della partita assume così toni infernali.
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