Il compianto e leggendario attaccante azzurro, nato a Cremona, rimane sempre un grande ricordo per il popolo grigiorosso
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Dai primi calci al pallone all’oratorio nella sua amata Cremona, al leggendario scudetto con la Sampdoria insieme all’amico di una vita Roberto Mancini passando per il trionfo in Champions con la Juventus fino all’avventura inglese. Questo il percorso di Gianluca Vialli uno dei campioni di sempre del calcio italiano, scomparso il 5 gennaio del 2023 a soli 58 anni. Una perdita che dopo 3 anni è tutt'altro che superata per il mondo del pallone. Soprattutto per quello della Cremonese.
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Cremonese, tre anni che sembrano un giorno: Gianluca Vialli non se ne è mai davvero andato
Il 5 gennaio 2023 non sarà mai una data qualunque per il calcio italiano. Soprattutto per il mondo della Cremonese. Quel giorno ha segnato il distacco, solo terreno, da un una delle personalità più simboliche della città di Cremona: Gianluca Vialli. Nato nell'omonima città lombarda il 9 luglio 1964, il ragazzino ha cominciato la sua carriera giocando nell'oratorio di Cristo Re, poi a Grumello e a Pizzighettone. Poi, nel 1981 l'esordio con la Cremonese, contro il Parma.Caricamento post Instagram...
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Ma qui non si parla tanto di Gianluca Vialli il calciatore, quanto il Gianluca Vialli uomo. Quella persona che in qualsiasi squadra andasse ha sempre portato rispetto per l'avversario. Mai una parola fuori posto ed in cambio tutto il mondo del calcio lo ha amato, primo tra tutti l'amico di vita Roberto Mancini, il suo "gemello del goal". Come venivano chiamati ai tempi della Sampdoria.
E ovviamente anche la Cremonese si è accorto che Vialli era speciale, anche in quel giorno quando, con la maglia della Juventus, segnò contro la squadra che lo aveva cresciuto una splendido gol in rovesciata. Un momento che suo fratello Nino ricorda benissimo: "Eravamo allo stadio, allo Zini: Luca (Vialli, n.d.r) si inventa la rovesciata che non ti aspetti e fa gol. A Cremona, la sua città e sotto gli occhi della sua gente, ma con la maglia della Juventus: in quel momento, qui qualcuno lo amò un po’ meno, ma durò un attimo...".
Passione, lealtà, spirito di squadra. Queste sono le principali qualità che hanno reso Vialli un vero uomo, prima di calciatore. Chiunque passeggi tra le strade del centro o si affacci allo stadio Giovanni Zini, dove gli è stato dedicato il settore Distinti, non può non pensare a lui. Il legame tra Luca e Cremona è vivo, forte, e si rinnova ogni anno nel ricordo collettivo.
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