Dalle origini rossoblù alla consacrazione in giallorosso: la storia del Faraone tra Genova, Roma e un ritorno che intreccia ricordi, emozioni e radici.

Infortunio El Shaarawy

Stephan El Shaarawy saluta la Roma tra ricordi e grandi emozioni

Alcune città finiscono per diventare molto più di una tappa, lasciando ricordi che continuano a vivere anche quando le strade si dividono. Per Stephan El Shaarawy, Genova e Roma rappresentano due capitoli diversi, ma ugualmente importanti, di una storia cresciuta tra sogni, traguardi e legami.

Sabato sera, in occasione di Roma-Genoa, il Faraone tornerà allo Stadio Olimpico da avversario, ritrovando il pubblico con cui ha condiviso momenti indimenticabili e scritto alcune delle pagine più importanti della sua carriera, ma questa volta lo farà da avversario, indossando la maglia rossoblù del Genoa, quella delle sue origini e dei primi sogni da calciatore. Una sfida che, in quei novanta minuti, riporterà inevitabilmente Stephan indietro nel tempo, facendogli riaffiorare ricordi, emozioni e momenti di una vita calcistica legata indissolubilmente a entrambi gli stemmi.

El Shaarawy Genoa Roma

La "nascita" del Faraone: i primi passi e l'ascesa

Nato a Savona il 27 ottobre 1992, Stephan El Shaarawy cresce in una famiglia che unisce la Liguria, terra della madre Lucia, e l’Egitto, Paese d’origine del padre Sabri. Proprio il papà, diventato tifoso del Genoa quando viveva ancora in Egitto dopo aver conosciuto un gruppo di italiani che gli parlò del Grifone, gli trasmette fin da piccolo l’amore per i colori rossoblù: lo porta al Ferraris quando Stephan è ancora nel passeggino, facendogli conoscere quei colori prima ancora che possa comprenderne il significato.

Comincia a tirare i primi calci al pallone al Legino, la squadra della sua città, prima di entrare nel settore giovanile del Genoa, dove il suo talento sboccia rapidamente, tanto da convincere Gian Piero Gasperini, all’epoca tecnico rossoblù, a farlo esordire in Serie A a soli sedici anni. Nel 2010 arriva anche la conquista dello Scudetto Primavera e sarà proprio nella finale contro l’Empoli, vinta 2-1 dal Genoa, che El Shaarawy verrà ribattezzato per la primissima volta "Il Faraone": dopo aver segnato una rete decisiva, esulta mimando un gesto che richiama l’antico Egitto, dando così origine al soprannome che lo accompagnerà per il resto della carriera.

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TORINO, ITALIA - 20 MARZO: Giorgio Chiellini (a sinistra), della Juventus FC, e Stephan El Shaarawy, dell'AC Milan, durante la partita di Coppa Italia tra Juventus FC e AC Milan alla Juventus Arena, il 20 marzo 2012 a Torino, Italia. (Foto di Claudio Villa/Getty Images)

Nella stagione 2010-2011 passa al Padova, in Serie B, segnando sette reti e mettendosi sempre più in mostra tanto da attirare l'attenzione del Milan, che decide di acquistarlo nell'estate del 2011. Dopo una prima stagione di ambientamento, terminata comunque con la conquista della Supercoppa Italiana, nell'agosto del 2012 riceve la prima convocazione in Nazionale maggiore da parte di Cesare Prandelli, esordendo nell'amichevole contro l'Inghilterra.

Nella stagione 2012-2013 si afferma definitivamente in rossonero, realizzando 16 gol in Serie A, ma nelle due annate successive trova meno continuità anche a causa di alcuni problemi fisici che lo porteranno a lasciare il Milan e a vivere una breve parentesi al Monaco, prima di dare inizio a un nuovo capitolo che si rivelerà, invece, tutt’altro che breve: quello con la Roma.

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Il nuovo acquisto dell'AS Roma, Stephan El Shaarawy, posa con una sciarpa del club il 26 gennaio 2016 a Roma, in Italia.

Il regno in giallorosso: dal colpo di tacco all'esordio alla notte magica contro il Chelsea

Come ogni faraone che si rispetti, anche Stephan è alla ricerca del suo tempio e lo trova nello Stadio Olimpico, destinato a diventare ben presto la sua seconda casa per tantissimi anni, il luogo che custodirà i suoi gol, i suoi ricordi e le emozioni condivise con il popolo giallorosso.

Nel gennaio 2016, El Shaarawy approda nella Capitale accolto dall’entusiasmo dei tifosi giallorossi e, fin da subito, riesce a conquistare il cuore della piazza. Al debutto contro il Frosinone, infatti, gli basta un gesto tanto istintivo quanto spettacolare per accendere la magia e presentarsi alla sua nuova gente: sul cross dalla sinistra di Zukanović, si coordina in area e colpisce il pallone di tacco, beffando il portiere e facendo esplodere per la prima volta l’Olimpico, dando ufficialmente inizio a una storia d’amore destinata a durare ben oltre quel primo, indimenticabile gol.

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ROMA, ITALIA - 30 GENNAIO: I giocatori dell'AS Roma festeggiano dopo il gol segnato da Stephan El Shaarawy durante la partita di Serie A tra AS Roma e Frosinone Calcio, disputata allo Stadio Olimpico il 30 gennaio 2016 a Roma, Italia. (Foto di Luciano Rossi/AS Roma via Getty Images)

Sulle ali dell'entusiasmo, il Faraone continua a lasciare il segno, contribuendo alla cavalcata che porta i giallorossi al secondo posto in campionato nella stagione 2016-2017, a soli quattro punti dalla Juventus (all'epoca dominatrice indiscussa del calcio italiano), fino ad arrivare a uno dei momenti più iconici della sua avventura a Roma, ancora oggi impresso nella memoria dei tifosi: la doppietta contro il Chelsea.

Nella notte di Halloween del 31 ottobre 2017, durante la sfida di Champions League contro il Chelsea, campione d’Inghilterra in carica, Stephan prepara uno scherzetto alla squadra di Antonio Conte e un dolcetto per il popolo romanista. O meglio, due dolcetti: il primo arriva dopo appena 39 secondi, quando lascia partire una staffilata da fuori area che batte Courtois; il secondo, invece, arriva al 36’ con un colpo di rapina, firmando una doppietta da sogno e regalando ai tifosi giallorossi una notte indimenticabile, consacrata da Perotti che nella ripresa mette il sigillo sul capolavoro romanista fissando il risultato sul definitivo 3-0.

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ROMA, ITALIA - 31 OTTOBRE: Stefan El Shaarawy dell'AS Roma festeggia dopo aver segnato il secondo gol della squadra durante la partita del Gruppo C di UEFA Champions League tra AS Roma e Chelsea FC, disputata allo Stadio Olimpico il 31 ottobre 2017 a Roma, Italia. (Foto di Paolo Bruno/Getty Images)

Dopo aver illuminato quella notte europea, Stephan continua a lasciare il segno in giallorosso vivendo nel 2018-2019 una delle sue annate più prolifiche in campionato, con undici reti. Eppure, nell’estate del 2019 le strade di Stephan e della Roma sembrano separarsi, o almeno temporaneamente: dopo aver accettato l’offerta dello Shanghai Shenhua, il Faraone affida ai social un messaggio carico di emozione, confessando di aver sperato per molto in un epilogo diverso e ammettendo di lasciare con grande malanimo una città e una tifoseria che gli ha dato tantissimo, per poi concludere con una promessa: "Non sarà un addio", quasi a presagire che un giorno sarebbe tornato nel suo tempio per riabbracciare il popolo giallorosso.

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Il ritorno nella Capitale e la chiusura del cerchio

Dopo "l’esilio" in Cina, nel 2021 il Faraone fa ritorno nella Capitale, pronto a riprendere il posto che aveva lasciato un anno e mezzo prima. Un ritorno desiderato e accompagnato da parole cariche di emozione da parte del calciatore, che, nell’intervista pubblicata il 30 gennaio 2021 sul sito ufficiale della AS Roma, ha confermato quanto il legame con la Roma fosse rimasto vivo anche a distanza: "Sono emozionato come nel 2016, sono molto felice di essere tornato", aggiungendo di sentirsi "carico, motivato ed entusiasta di poter riscrivere un altro capitolo con questa maglia".

E il ritorno, infatti, non tarda a regalare nuove emozioni: nel settembre dello stesso anno, Stephan torna a far esplodere l’Olimpico con il gol decisivo allo scadere contro il Sassuolo, lasciandosi andare a lacrime di gioia che raccontano meglio di qualsiasi parola quanto quel filo invisibile continuava a unirlo alla Capitale.

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ROMA, ITALIA - 12 SETTEMBRE: Stephan El Shaarawy festeggia dopo aver segnato il gol della vittoria durante la partita di Serie A tra AS Roma e US Sassuolo allo Stadio Olimpico, il 12 settembre 2021 a Roma, Italia. (Foto di Fabio Rossi/AS Roma via Getty Images)

Da quel momento, seguono la conquista della Conference League nel 2022 e il gol pesantissimo in Europa League contro il Feyenoord, siglato nei tempi supplementari dei quarti di finale nell’aprile 2023, che permette alla Roma di proseguire il proprio cammino fino alla finale, poi persa contro il Siviglia, e a El Shaarawy di entrare nella top 20 dei migliori marcatori della storia giallorossa.

Il cammino del Faraone prosegue, fino ad avvicinarsi al suo epilogo, quando, pochi mesi fa, dopo aver annunciato il proprio addio al club al termine della stagione, si prepara a disputare l'ultima partita con quella maglia che per dieci anni è stata molto più di una semplice divisa, e il destino sembra volergli regalare un ultimo e indimenticabile momento di gloria.

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ROMA, ITALIA - 17 MAGGIO: Il giocatore dell'AS Roma Stephan El Shaarawy insieme ai tifosi dopo la sua ultima partita, in occasione dell'incontro di Serie A tra AS Roma e SS Lazio allo Stadio Olimpico, il 17 maggio 2026 a Roma, Italia. (Foto di Fabio Rossi/AS Roma via Getty Images)

Il 24 maggio 2026, all’ultima giornata contro il Verona, la Roma si gioca la qualificazione in Champions League, che manca da sette anni. Nei minuti di recupero, con i giallorossi avanti 1-0, è proprio il Faraone a firmare il raddoppio, mettendo il sigillo su una vittoria fondamentale e salutando la sua gente nel modo più bello. Un gol dal peso enorme, per la Roma e per lui, che chiude idealmente un cerchio durato dieci anni: proprio come al debutto, lascia un segno indelebile anche nella sua ultima partita in giallorosso, forgiando un legame profondo e indissolubile con una tifoseria e una città che, per tanto tempo, sono state casa.

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VERONA, ITALIA - 24 MAGGIO: Stephan El Shaarawy dell'AS Roma festeggia dopo aver segnato il secondo gol per la sua squadra durante la partita di Serie A tra Hellas Verona FC e AS Roma allo stadio Marcantonio Bentegodi, il 24 maggio 2026 a Verona, Italia. (Foto di Fabio Rossi/AS Roma via Getty Images)

Il ritorno all'Olimpico, questa volta da avversario: Roma-Genoa, quattro colori, due città e un solo cuore

Dopo aver salutato la Roma, Stephan è così tornato a Genova, là dove tutto era cominciato e dove, molti anni fa, il sogno di diventare calciatore aveva iniziato a prendere forma, spinto dall’affetto per una maglia che ha sempre sentito sua e dalla voglia di regalare nuove soddisfazioni al popolo rossoblù, realizzando così anche il desiderio di suo padre di rivederlo vestire i colori della sua squadra del cuore.

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Questo sabato, il Faraone tornerà all’Olimpico da avversario, per una partita che difficilmente potrà essere come tutte le altre: sugli spalti ci sarà il popolo con cui ha condiviso emozioni impossibili da cancellare, mentre sul petto porterà i colori del Grifone, quelli delle sue origini. Ogni passo su quel prato riporterà alla mente dieci anni di ricordi, gol, esultanze e notti indimenticabili; e così, tra l’affetto per la squadra che lo ha visto crescere e il legame profondo con quella che ha segnato una parte fondamentale della sua carriera, il suo cuore si ritroverà diviso tra quattro colori, due città e due capitoli, profondamente diversi ma ugualmente importanti, della sua vita.

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