derbyderbyderby editoriali Il lessico del Cholismo: i principi e gli eroi che rendono l’Atletico unico in Europa
CHOLISMO

Il lessico del Cholismo: i principi e gli eroi che rendono l’Atletico unico in Europa

Francesco Intorre
L'Atletico di Simeone è una filosofia di vita: il Cholismo. Dal "partido a partido" al "si se cree y se trabaja, se puede", fino al sacrificio estremo di Griezmann. Ecco i principi e il vocabolario che rendono i Colchoneros unici
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Diego Pablo Simeone non ha semplicemente allenato l'Atletico Madrid in questi lunghi anni. Ma ne ha forgiato l'anima, creando un'identità così forte e riconoscibile da meritare un neologismo sul dizionario calcistico internazionale, il Cholismo. Non si tratta di una banale disposizione tattica o di un semplice modulo da schierare in campo, ma di una vera e propria religione sportiva, con i suoi dogmi, i suoi sacerdoti e, soprattutto, il suo inconfondibile vocabolario.

Alla base di tutto c'è il mantra fondativo, quel celeberrimo "Partido a partido" (partita dopo partita) che ha insegnato a un ambiente storicamente fatalista e depresso a non guardare mai oltre l'ostacolo immediato. È un principio psicologico prima ancora che tecnico, che obbliga a svuotare la mente dalle pressioni. A questo si lega indissolubilmente il grido di battaglia che ha regalato la Liga del 2014: "Si se cree y se trabaja, se puede" (Se ci credi e lavori, si può fare). Uomini simbolo come lo storico capitano Diego Godín, il terzino operaio Juanfran o l'attuale bandiera Koke, sono stati i massimi interpreti di questo dogma. Giocatori capaci di trattare ogni banale incontro di campionato come se fosse l'ultima e decisiva battaglia della loro vita.

"El esfuerzo no se negocia": l'elogio della trincea del Cholismo nel gioco dell'Atletico Madrid

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Se il calendario si affronta passo dopo passo, il rettangolo verde richiede un tributo di sudore incalcolabile. "El esfuerzo no se negocia" (l'impegno non si negozia) è la regola aurea che pende come una spada di Damocle sulla testa di chiunque varchi i cancelli del centro sportivo rojiblanco. Nel lessico del Cholismo, all'Atletico Madrid il talento individuale è tollerato solo se messo al totale e incondizionato servizio del collettivo. Il manifesto vivente di questo concetto porta il nome di Antoine Griezmann. Il francese è un fuoriclasse assoluto, capace di giocate di altissima scuola. Ma che sotto la guida del Cholo si è trasformato nel primo difensore della squadra, diventando celebre per i suoi ripiegamenti fino alla propria area di rigore.

Insieme a maratoneti instancabili come Marcos Llorente o guerrieri del passato come Gabi, l'Atletico rivendica con orgoglio il diritto di soffrire. Mentre il resto d'Europa cerca il dominio estetico, per i Colchoneros il "bloque bajo" (la difesa posizionale bassa e compatta) è un'arte. L'obiettivo supremo è essere un "equipo incómodo" (una squadra scomoda, fastidiosa). E lo fanno sapendo incassare i colpi, difendendosi in trincea con i denti e godendo nel distruggere lentamente le certezze tattiche dell'avversario.

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"Coraje y corazón" per il popolo rojiblanco

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A cementare questi concetti tecnici e psicologici interviene la celebre Garra, quell'agonismo ruvido che Simeone ha trapiantato nel cuore della capitale spagnola, onorando in pieno un altro pilastro del suo vocabolario, tratto direttamente dall'inno del club: "Coraje y corazón" (Coraggio e cuore). È una cattiveria agonistica incarnata oggi alla perfezione da gladiatori della retroguardia come Josè Maria Gimenez, o che un tempo sfociava nella prepotenza fisica, a tratti incontenibile, di un bomber come Diego Costa. Questa filosofia si nutre del legame viscerale tra la squadra e la sua gente.

L'Atletico si è sempre percepito come la squadra del popolo e della classe operaia, in eterna e orgogliosa contrapposizione allo sfarzo borghese dei rivali cittadini del Real Madrid. Facendo proprio lo storico motto di Luis Aragonés – "Ganar, ganar y volver a ganar" – il Cholismo ha trasformato prima il catino del Vicente Calderón e oggi il modernissimo Civitas Metropolitano in fortezze inespugnabili. Sugli spalti, il pubblico non è un semplice spettatore, ma il dodicesimo uomo chiamato a spingere il pallone in rete. In un calcio europeo sempre più omologato, l'Atletico Madrid col suo Cholismo rimane un'anomalia splendida. I Colchoneros sono una falange che parla un lessico fatto di sudore e che non ha nessuna intenzione di abbassare la testa.