Una rivalità storica che negli anni ha regalato risultati pesanti, rimonte, partite combattute e imprese rimaste impresse nella memoria dei tifosi

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Il lunedì della prima giornata della Serie A 2026-27 regala quello che può essere ritenuto il primo big match della stagione. All'Olimpico va in scena la sfida Roma-Fiorentina, dove tutti gli occhi sono puntati sulla squadra di Fabio Grosso reduce da una sessione di calciomercato da assoluta protagonista: ben 10 acquisti, uno tra tutti quello del talento Franco Mastantuono. 10 motivi per cancellare l'ultima stagione da incubo con i Viola che per più di metà campionato si sono ritrovati in zona retrocessione. La squadra di Gasperini, dal canto suo, non viene da una preparazione estiva molto esaltante: solo 1 vittoria nelle 5 amichevoli disputare, tra cui 2 KO. Ma la vera prova per i giallorossi inizia stasera.

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Roma-Fiorentina: dati e statistiche

In Serie A Roma e Fiorentina si sono affrontate 174 volte, con 61 vittorie della Roma, 51 successi della Fiorentina e 62 pareggi. Anche dal punto di vista realizzativo il confronto non è troppo squilibrato: 227 gol realizzati dai giallorossi contro i 213 dei viola. I toscani non vincono all’Olimpico in campionato addirittura da 8 anni (7 aprile 2018), quando si impose 2-0 con le reti di Benassi e Simeone. Da allora sono arrivati sei successi per i giallorossi e due pareggi. L'ultimo confronto, giocato lo scorso 4 maggio, ha visto i giallorossi demolire la Fiorentina di Vanoli con un roboante 4-0. Reti segnate da Mancini, Wesley, Hermoso e Pisilli.

I precedenti chiave: da Schiaffino al doppio ex Batistuta

Quando inizia un nuovo campionato è facile pensare a coloro che debuttarono con i tuoi colori preferiti. E quando finisce. Ebbene, Roma-Fiorentina, nonostante non sia una rivalità molto accesa, ha comunque regalato momenti rimasti nella memoria dei tifosi che ancora oggi rievocano. Forse qualcuno dei giorni nostri non li ricorderà, allora questo è un motivo in più per rivedere alcuni momenti storici che hanno segnato la rivalità di questi due club che stasera scenderanno in campo per una sfida che promette divertimento.
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Torniamo indietro di 65 anni. Precisamente al 29 gennaio 1961. Il giorno in cui la leggenda Juan Alberto Schiaffino realizzò la sua ultima rete con i giallorossi e in carriera. Sullo 0-3 per gli ospiti, l'uruguayano accorcia le distanze al 70', inutile però ai fini del risultato che, al fischio finale, vede i toscani vincere 1-3. Quella rete, appunto, sarà l'ultima in carriera per uno dei grandi protagonisti del Maracanazo, dato che al termine della stagione successiva, caratterizzata da diversi infortuni, decide di appendere gli scarpini al chiodo.

Andando avanti di qualche anno, arriviamo al 21 novembre 1982. Si tratta di una data molto particolare per i tifosi giallorossi dato che quel giorno la Roma sfidò la Fiorentina in quella che era la duemillesima partita della storia del club romano. Dopo la rete di Pruzzo al 4', i viola pareggiano su rigore con Antognoni, ma poi è Bruno Conti a prendersi la scena con una doppietta. Il risultato finale sarà di 3-1 per la Roma di Niel Liedholm che alla fine della stagione vincerà il suo secondo scudetto.

Ma la storia è fatta anche di momenti tristi e dolorosi. E allora ecco un Roma-Fiorentina disputato l'11 giugno 1989. Sugli spalti del Flaminio regna un’atmosfera plumbea: una settimana prima, a San Siro, il giovane tifoso giallorosso, Antonio De Falchi, è stato ucciso da un agguato di alcuni tifosi milanisti. Quel giorno, in occasione della partita, uno striscione dice: «Ci avete tolto la gioia di cantare». Un altro recita: «Antonio sarai sempre nei nostri cuori». In campo la Roma vince 2-1 in rimonta: a Borgonovo rispondono Giannini e Voeller. Ma il risultato passa del tutto in secondo piano.

Verso i giorni nostri: fedeltà e grandi uomini

Quando in campo ci sono campioni allora il divertimento è garantito. Il 1°dicembre 1996 Roma e Fiorentina regalano spettacolo con un divertente 3-3 dove a prendersi la scena è un giovane Francesco Totti. Dopo l'iniziale vantaggio giallorosso con Balbo, su rigore, i Viola reagiscono e al 22' trovano il pari con Rui Costa, su assist di Batistuta. Poi è proprio l'attaccante argentino a firmare il sorpasso con un potente tiro in diagonale al 30'. Nella ripresa, dopo una serie di occasioni sprecate, la Roma pareggia con Delvecchio al 27' ma solo 3 minuti dopo Batistuta colpisce di nuovo approfittando di un grave errore di Moriero. Sembra fatta ma al 43' sale in cattedra Francesco Totti che, dopo una carambola in area, pareggia definitivamente i conti.

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26 novembre 2000: i giocatori della Roma si riuniscono per festeggiare il gol di Gabriel Omar Batistuta durante la partita dell'ottava giornata di Serie A tra Roma e Fiorentina, disputata allo stadio Olimpico di Roma. Credito obbligatorio: Grazia Neri/ALLSPORT

Se Totti è stato il simbolo di fedeltà del mondo giallorosso, lo stesso si può dire per Gabriel Omar Batistuta. Neanche il suo passaggio dai viola ai giallorossi, avvenuto nel 2000, fece dimenticare all'ambiente toscano i grandi momenti che aveva regalato. Sicuramente molti ci sono rimasti male o sentiti traditi, ma l'amore che Batigol provava per la Fiorentina, che uno ci creda o meno, andava oltre ogni limite. La dimostrazione arriva nella sfida del 26 novembre 2000, quando l'argentino segnò negli ultimi minuti il gol della vittoria per i giallorossi contro la sua ex squadra. Nell'occasione non esultò e non trattenne le lacrime, dispiaciuto per i vecchi tifosi. Immagini che ancora oggi rimangono impresse nella memoria di entrambe le tifoserie.

Come quel gol di Batigol è rimasto nella memoria dei tifosi, stesso discorso vale per un giocatore che ha vestito entrambe le maglie e che purtroppo ci ha lasciato troppo presto: Davide Astori. Dopo 6 anni con il Cagliari, il nativo di San Giovanni Bianco viene acquistato dalla Roma nel 2014 in prestito oneroso. Nell'unica stagione con i colori giallorossi, il classe '87 totalizza 29 presenze e 1 rete. L'annata successiva si trasferisce alla Fiorentina dove prima diventa un punto di riferimento e poi nel 2017, a seguito dell'addio di Gonzalo Rodriguez, viene nominato capitano. Un onore, purtroppo, durato poco. Il 4 marzo 2018 viene ritrovato morto in un albergo di Udine, che ospitava la Fiorentina prima della partita contro l'Udinese. Una morte che ha sconvolto l'intero mondo del calcio.

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