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Una dichiarazione a cuore aperto, di quelle che difficilmente si dimenticano presto. Anche gli idoli calcistici, d'altronde, hanno delle difficoltà e trascurarle sarebbe scorretto. Zé Roberto, trascorsa una lunghissima carriera tra Real Madrid, Bayer Leverkusen, Bayern Monaco - solo per citarne alcune - ha smesso qualche anno fa. Nel 2017, per l'esattezza, ha terminato la sua vita da calciatore, non senza aver rischiato di comprometterla prima del tempo.
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"È stato molto difficile. I videogiochi mi davano molto fastidio perché ero una 'maschiaccio', avevo 21 anni. Anche mia moglie era molto giovane, dai 18 ai 19 anni. Uno dei miei sogni, oltre a diventare un gamer e comprare un'auto, era avere una PlayStation. Appena sposata, sembravo un 'gallo'. Uscivo con qualcuno tutto il giorno e, la sera, andavo a giocare ai videogiochi. Avevo intenzione di allenarmi con le occhiaie sotto gli occhi. Immagina di fare sesso tutto il giorno e, di notte, perdere il sonno giocando ai videogiochi", così ha parlato Zé Roberto a GE sul periodo trascorso al Real Madrid.
Stagione 1997-1998: 15 presenze in campionato con 0 reti all'attivo. Il flop fu conclamato, ma la sua carriera non si fermò in quel momento. Proprio in quegli anni, difatti, il brasiliano sollevò al cielo due Copa America con la nazionale.
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Pativa molto non riuscire ad essere centrale nel progetto tecnico e tattico del suo allenatore, Zé Roberto. Tutto questo ha aumentato la sua ansia che si ripercuoteva su un crescente senso di fame notturna. Dunque si scagliava sul cibo, prendendo peso e perdendo forma fisica. Questa, suo malgrado, era indispensabile per continuare a giocare.
Lo ha ammesso Zé Roberto, lasciando intendere però si sia trattato di una fase di passaggio, dipesa dall'età fin troppo giovane: "È stata l'unica fase in cui sono uscito dalla mia forma fisica ideale". Un monito verso le nuove generazioni che possono cadere nelle sue stesse debolezze adolescenziali: "Questo è qualcosa che toglie concentrazione a molti atleti oggi".
Crescendo, Zé Roberto s'è tolto soddisfazioni grandi e messo alle spalle questo periodo della sua vita, arrivando a giocare con il suo Palmeiras fino all'invidiabile età di 43 anni.
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