Continua a far parlare il presunto episodio razzista della scorsa settimana confronti di Vinicius e lo ha voluto commentare anche Javier Castrilli. L'ex arbitro argentino, infatti, ha dato la sua opinione attraverso diversi post sul suo profilo X. Il classe 1957 nato a Buenos Aires, parlando di questo delicato argomento, ha deciso di prendere le parti di Gianluca Prestianni aggiungendo anche delle critiche nei confronti della UEFA per aver squalificato, senza prove, il suo connazionale che veste la maglia del Benfica.
IL PUNTO DI VISTA
L’ex arbitro Castrilli su Vinicius: “È un provocatore seriale, l’assurdo squalificare Prestianni”


Castrilli: "Vinicius è un provocatore seriale. Assurdo dare una squalifica senza prova"
—Dagli anni '80 fino al 1998, Castrilli ha arbitrato diverse partite a livello nazionale ed internazionale, incluse alcune del Mondiale disputato in Francia ventotto anni fa. Di recente, l'ex direttore di gara ha voluto dare la sua opinione su un episodio che ha fatto tanto parlare di sé in quest'ultima settimana, vale a dire il presunto insulto razzista di Prestianni nei confronti di Vinicius durante la gara d'andata dei Play-off di Champions League giocata la scorsa settimana. Il brasiliano, infatti, ha detto a Letexier, arbitro di quel match, che l'avversario gli ha dato della "scimmia". L'argentino, però, ha detto di non aver insultato il numero 7 del Real.
A seguito di un'indagine, la UEFA ha deciso di squalificare Prestianni, che salterà il match di ritorno che andrà in scena stasera. Data la decisione presa dal parte dell'organo di governo calcistico, Castrilli ha voluto condividere il suo pensiero su questa vicenda con vari post sul suo profilo X. In primis, ha definito Vínicius "un provocatore seriale, protetto dall'impunità concessa da arbitri codardi, umilia e genera violenza per poi fare la vittima". In seguito, ha criticato la UEFA: "Sospendere Prestianni senza prove? D'ora in poi chiunque può accusare senza prove. Questa è la specialità dell'umanità ed il livello di degrado che l'Europa sta subendo. Con questa logica, l'arbitro può espellere qualsiasi giocatore accusato di aver insultato un avversario".
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