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In tutti i campionati l'utilizzo del VAR sta facendo discutere, portando tutti a interrogarsi sulla correttezza del protocollo. Tanto che l'IFAB ha varato una serie di regole che entreranno in vigore da giugno in vista del Mondiale per (provare a) porre fine a tutte le diatribe. Vari sono i punti trattati, dalle simulazioni ai check del VAR sul secondo giallo.
Tra gli argomenti più caldi ci sono le simulazioni e le perdite di tempo, dei mezzi non correttissimi utilizzati ormai da tutte le squadre per portare l'acqua al proprio mulino.
Sulle simulazioni: l'obiettivo è quello di ridurre al minimo interruzioni del gioco ad hoc e simulazioni. Per questo motivo la decisione è quella di tenere un calciatore che richiede intervento dei sanitari (e questo supera gli 8 secondi) fuori per un minuto. C'è un eccezione però, ovvero il minuto non è obbligatorio se il calciatore infortunato ha subito un intervento da cartellino giallo o rosso.
Sulle perdite di tempo: si vogliono eliminare tutte le perdite di tempo in fase di ripresa del gioco. Perciò, sia sulle rimesse dal fondo, che sulle rimesse laterali, sforati gli otto secondi l'arbitro provvederà ad assegnare un calcio d'angolo agli avversari (in caso di rimessa del portiere) o effettuerà un cambio rimessa laterale. Inoltre per ridurre le perdite di tempo si interverrà anche sulle sostituzioni. Infatti il tempo stabilito per i cambi sarà di 10 secondi: se il calciatore subentrante non sarà entrato in questo lasso di tempo, la sua squadra resterà in 10 fino all'interruzione successiva.
Interventi importanti sono stati fatti anche circa il protocollo VAR. Col nuovo protocollo infatti, il VAR potrà intervenire sull'assegnazione di un calcio d'angolo, evitando così che una squadra segni su un calcio piazzato assegnatoli erroneamente. Questo però purchè la revisione non comporti una perdita eccessiva di tempo. Su un cartellino assegnato erroneamente, così da non compromettere la partita di un calciatore che non ha commesso l'infrazione e, soprattutto, sul secondo giallo. Tutti conosciamo la polemica scatenata dopo Inter-Juve, e, col nuovo protocollo, casi come quello di Bastoni non dovrebbero più verificarsi. Un cambiamento importante dunque quello a cui assisteremo e che, se pur non in maniera definitiva, tende a limitare il numero di comportamenti anti-sportivi a cui purtroppo assistiamo sempre di più.
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