El Clasico affonda le sue radici più di 120 anni fa, durante la restaurazione borbonica in Spagna: in pochi sanno che quella semifinale del 1902 cambierà per sempre le sorti del calcio europeo
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Il rigenerazionismo spagnolo e Alfonso XIII
Il 17 maggio 1902, al compimento dei suoi sedici anni, Alfonso XIII giura fedeltà alla Costituzione davanti ai membri della Cortes. Al raggiungimento della maggiore età infatti, il trono e il comando del governo sarebbero passati interamente a lui, ponendo fine alla reggenza della madre, ovvero Maria Cristina d'Asburgo-Teschen. Inoltre, la perdite delle colonie (Cuba, Porto Rico, Guam, Filippine) nella guerra ispano-americana, accelerò il processo ideologico della rinascita nazionale spagnola.
Questo concetto nasce a braccetto con la restaurazione borbonica. Il Colpo di Stato effettuato nel 1874, pone fine alla prima repubblica spagnola, ritornando alla forma di governo monarchica con Alfonso XII. Il nocciolo del rigenerazionismo risiede nella questione della modernizzazione. L'obiettivo diventava quello di portare la nazione iberica sui binari del progresso, al passo con gli altri paesi europei. Perciò, oltre all'agricoltura e alle infrastrutture, un passaggio fondamentale del processo stava nello sport. Uno strumento capace di socializzare una nuova gioventù sana e virile. Nel caos di corride e danze, anche il calcio riesce ad avere un suo spazio nei giorni euforici dell'incoronazione reale.
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