Come ogni stracittadina romana nevrotica che si rispetti, anche quest'anno la sfida si giocherà sulle individualità migliori: e se Donyell Malen replicasse lo spunto rapido e il diagonale potente di Rodolfo "Folchi"...
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Le mire fasciste sullo sport
Il 1929 è l'anno della fine della "questione romana" e della firma dei Patti Lateranensi. Inoltre, Benito Mussolini, con le elezioni farsa del marzo dello stesso anno ottiene il 98% dei voti per la lista dei deputati, legittimando il proprio governo. Lo sport inizia ad affermarsi sempre più come strumento di propaganda e la Roma stessa è il prodotto della mente fascista di Italo Foschi. La capitale del futuro "Impero" italiano avrebbe dovuto avere una squadra degna della gloria antica e perciò furono unite tre squadre differenti (Alba, Fortitudo, Roman) per creare i giallorossi nel 1927. Bisognava imporsi contro il nord e dimostrare la superiorità storica della città latina. Giorgio Vaccaro impedì che anche la Lazio perdesse la propria identità nella fusione e riuscì a salvare l'autonomia del club grazie al prestigio dei biancocelesti come "ente morale" dalla sua fondazione, ovvero 30 anni prima.
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