Lo Spartak vince il derby di Mosca ai supplementari: Gigot prende il microfono e i tecnici non si stringono la mano

“Ce’ solo lo Spartak”, urla il difensore dello Spartak al termine del derby vinto contro il CSKA nei Quarti di finale di Coppa di Russia: 3-2 dopo i supplementari. Il tecnico Gancharenko, sconfitto quando era in superiorità numerica, stizzito dal risultato finale, non ha stretto la mano al tecnico dello Spartak Mosca

Quando l’arbitro ha fischiato la fine del derby di Mosca per eccellenza, quello fra Spartak e CSKA, i giocatori dello Spartak non volevano lasciare il campo. Samuel Gigot, 26enne difensore francese dello Spartak Mosca, è andato a “caricare” il pubblico, con un microfono in mano. L’euforia a un certo punto ha pervaso tutto lo stadio, è stato difficile non farsi coinvolgere. Lo Spartak ha vinto, 3-2, uno dei più importanti fra “Derby di tutta la Russia” negli ultimi anni, e continuerà a lottare per la Coppa di Russia, dopo la qualificazione alle semifinali ottenuta proprio contro i rivali cittadini.

Lo Spartak Mosca era passato in vantaggio sul 2-0 grazie ai gol  di Zelimkhan Bakaev ed Escuela Ponce. Sembrava fatta, ma i gol di Igor Diveevo e Ilzat Akhmetov hanno riportato il CSKA Mosca in gioco sul 2-2. Nei tempi supplementari è successo poi di tutto: un rigore negato allo Spartak, un giocatore dello Spartak espulso, ma incredibilmente il subentrato dalla panchina Jordan Larsson ha trovato la rete del 3-2. Una serie di situazioni convulse che hanno indotto Viktor Gancharenko, allenatore del CSKA, a rifiutare di stringere la mano a Domenico Tedesco, allenatore dello Spartak.

“Non vedo questo come un problema. Dopo l’incontro con tali emozioni può succedere”, ha dichiarato il tecnico dello Spartak. Larsson ha definito il suo gol contro il CSKA il più importante della sua carriera.

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