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Sono giorni di fuoco in Argentina. La notizia delle ultime ore è l'addio dal River Plate dello storico allenatore Marcelo Gallardo. Inoltre, alla Lega calcio argentina è arrivata la richiesta di fermare il campionato per una giornata. La motivazione dell'istanza sarebbe relativa alla denuncia contro l'AFA (la federazione argentina) e il suo presidente per una presunta frode fiscale.
La richiesta presentata da presidenti del club è stata dunque confermata dalla Lega sul social X. Quello che si richiedeva era la sospensione delle attività durante la nona giornata del campionato professionistico, in programma da giovedì 5 marzo a domenica 8 marzo. Le giornate 7 e 8 del campionato Apertura si disputeranno normalmente fino alla data di stop. L'ARCA (agenzia delle entrate argentine) sta così indagando per accertare se l'AFA abbia trattenuto illegalmente i contributi pensionistici di giocatori e dipendenti. Questa trattenuta avrebbe così permesso alla federazione di non pagare le tasse tra marzo 2024 e settembre 2025, per un importo di 19 miliardi di pesos (11,7 milioni di euro).
Tuttavia, l'AFA sostiene di non avere "nessun debito fiscale in sospeso citato come base per la denuncia presentata all'ARCA". La giornata 9 avrebbe dovuto avere inizio proprio il giorno in cui il presidente della federazione, Claudio Tapia, doveva presenziare in tribunale. Al presidente era stato impedito di lasciare il paese venerdì, ma tramite una sentenza è arrivata la revoca, permettendo a Tapia di presenziare alla finalissima del 27 marzo. Inoltre, l'AFA ha ricevuto citazioni in giudizio per presunto riciclaggio di denaro. Assieme a Racing, Independiente e San Lorenzo, la federazione ha subìto delle perquisizioni nei locali di dicembre.
L'AFA si difende parlando di "campagna diffamatoria" e accusando l'autore della denuncia di beneficiare del sostegno del governo, in particolare di Cuneo Libarona (ministro della giustizia). La questione politica rimane importante per via dei pessimi rapporti fra Tapia (ex sindacalista) e il presidente argentino Javier Milei. Il presidente della federcalcio, si dichiara contrario al modello neoliberista (società a responsabilità limitata aperte a investimenti stranieri) proprio del presidente argentino.
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