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Barcellona-Atletico Madrid History, la “finale scudetto” del 2014: quando Godín gelò il Camp Nou

Mattia Celio
Mattia Celio Redattore 
Dopo l'iniziale vantaggio di Sanchez, l'uruguaiano pareggia al 49'. I Colchoneros resistono e vincono la Liga dopo 18 anni
00:19 min

Sembra proprio che Barcellona-Atletico Madrid non possano fare a meno l'uno dell'altra in questa stagione. La sfida di domani sera al Camp Nou, valida per l'andata dei quarti di finale di Champions League, sarà la quinta sfida stagionale tra Colchoneros e Blaugrana. Martedì prossimo al Riyadh Air Metropolitano ci sarà la partita di ritorno. La sesta in questa annata. Senza dimenticare, inoltre, che i due club si sono affrontati solo lo scorso sabato in LaLiga (2-1 per il Barça), ma domani sera ci si gioca una fetta di qualificazione. Fischio di inizio alle 21.

Barcellona-Atletico Madrid, Godin riporta la Liga ai Colchoneros dopo 18 anni: Camp Nou ammutolito

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Barcellona-Atletico Madrid sono arrivati alla quinta sfida stagionale. Dopo la vittoria del Barça lo scorso sabato nel turno di LaLiga, i due club si ritroveranno di fronte domani sera al Camp Nou nella partita valida per l'andata dei quarti di finale di Champions League. Ritorno a Madrid martedì 14 aprile. Nella loro storia Blaugrana e Colchoneros si sono affrontati 250 volte e il bilancio vede i primi avanti con 115 successi contro i 78 dei biancorossi. 57 invece i pareggi. Anche nel numero di reti, di conseguenza, i catalani sono avanti: 473-362.

250 partite sono un buon numero, considerando il livello dei due club, ma di queste c'è una sfida che entrambe non potranno dimenticare. Chi lo voglia o meno. Stiamo parlando della "finale scudetto" del 17 maggio 2014 giocata al Camp Nou. In quella sfida, valevole per l'ultimo turno di campionato, la squadra di Diego Simeone si presentava con 3 lunghezze di vantaggio sui catalani (secondi in classifica), motivo per cui il Barça, allenato da Gerardo Martino, doveva per forza vincere per conquistare il titolo (miglior differenza reti).

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Il colpo d'occhio del Camp Nou era semplicemente fantastico: 97.000 spettatori (solo 500 biancorossi) che tingevano l'intero impianto di rossoblù. La partita si mette subito male per i Colchoneros che, tra il 14' e il 22', perdono due pezzi importanti: Diego Costa e Arda Turan, entrambi infortunati e via con le lacrime agli occhi. La sfortuna della squadra del Cholo si fa ancora più evidente dopo la rete del vantaggio blaugrana firmata da Alexis Sanchez: Messi gli sporca con il petto una palla di Fabregas e il cileno è il più lesto a calciare in rete. Lo stadio diventa una vera bolgia.

Lo svantaggio, però, non scoraggia l'Atletico Madrid. Al contrario. All'inizio della ripresa va per due volte vicino al pareggio con Villa: palo e poi tiro parato da Pinto. Ma al 49' arriva il tanto sperato gol. Su calcio d'angolo Godin colpisce di testa e riporta la situazione in parità mostrando ancora una volta le lacune dei catalani su palla inattiva. Dalla bolgia, il Camp Nou in un colpo si gela. La squadra di Martino dà qualche segnale di risveglio e Lionel Messi (fino a quel momento assente) riporta i padroni di casa in vantaggio ma la rete viene annullata per un dubbio fuorigioco.

In 10 minuti il tecnico argentino fa entrare in campo Neymar (partito dalla panchina per un fastidio muscolare) e Xavi ma le occasioni non producono effetto. Al 96' l'arbitro fischia la fine e per l'Atletico Madrid è festa grande. I Colchoneros vincono la Liga a 18 anni dall'ultima volta in un Camp Nou che, nonostante l'amarezza, applaude sportivamente i neo campioni. Il titolo sfiorato costerà caro a Gerardo Martino che il giorno dopo rassegna le dimissioni.