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Difficoltà intrinseca e concentrazione altissima, le due espressioni che risuonano forti dalla conferenza tenuta da Hansi Flick in presentazione della gara di domani con l'Atletico Madrid. Il suo Barcellona si appresta a vivere le emozioni della Champions League, davanti ai propri tifosi. La gara in programma al Camp Nou vale l'andata degli ottavi di finale della massima competizione europea per club.
Hansi Flick ha subito precisato le difficoltà della partita in sala stampa: "L’Atletico è una squadra ostica. Hanno un atteggiamento fantastico, grande intensità e giocatori eccezionali, quindi è sempre complicato." Le due squadre si conoscono molto bene essendosi appena affrontate in campionato. Qualche giorno fa, ad avere la meglio è stata proprio la banda blaugrana, vincente per 1-2 al Metropolitano.
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Proseguendo, il tecnico ex Bayern Monaco ha risaltato la specialità di un doppio incrocio come questo: "Ci saranno molte emozioni in entrambe le partite e cercheremo di ottenere un buon risultato". A detta di Flick, non è possibile mancare l'approccio che dovrà essere il più possibile applicato: "Abbiamo il nostro stile e dobbiamo attenerci ad esso. Dobbiamo pressare e trovare gli spazi. L’importante è essere concentrati fin dall’inizio." Ancora sulla necessità che si giochi di squadra: "Questa partita è diversa perché è di Champions e tutti vogliamo dare il massimo. È importante giocare secondo il nostro stile e che tutti partecipino alla fase difensiva."
I tifosi saranno fondamentali e Flick conta di potersi affidare a loro per ottenere un successo prezioso in vista del ritorno: "Ho la sensazione che il legame tra i nostri tifosi e i giocatori sia fantastico. Abbiamo bisogno di loro domani".
Protagonista attesissimo come sempre Lamine Yamal, autore di giocate da urlo qualche giorno fa contro la retroguardia colchonera: "Può essere frustrante non segnare, ma è un giocatore emotivo e io lo sostengo. È sulla strada giusta e lo stiamo aiutando a crescere nel modo corretto". Sul fatto che debba fare la differenza: "Ho già detto sabato dopo la partita che ci ha provato in tutti i modi (a fare la differenza, ndr). Lamine ha 18 anni e per me è un giocatore incredibile. A volte, rivedendo la partita, ti rendi conto che quello che fa è pazzesco, ma ha pur sempre 18 anni e può capitare che si arrabbi se lo cambio o se fallisce un'occasione dopo aver saltato quattro o cinque avversari".
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