Nella scorsa settimana ex presidente del Barcellona, Joan Laporta è stato accusato da un membro socio del club. La denuncia ha colpito anche diversi membri del consiglio di amministrazione. L'accusa riguarderebbe un presunto caso di riciclaggio di denaro e ricezione di commissioni improprie.
IL CASO
Barcellona, il club smentisce le accuse contro Laporta: “Informazioni manipolate”

Tuttavia, la società Blaugrana ha smentito quanto denunciato: "Dopo aver verificato le accuse, comunichiamo che le informazioni erano inverosimili e distaccate dalla realtà. Probabilmente, si basavano su documentazione falsa e manipolata". Vediamo nel dettaglio le parole rilasciate da Laporta a Catalunya Radio e il comunicato ufficiale del club.

Le dichiarazioni di Laporta in merito alla vicenda
—Così Joan Laporta a Catalunya Radio, in merito alle accuse nei suoi confronti: "Si tratta di una calunnia che verrà affrontata. È una strategia di diffamazione. Sono convinto che tutte le accuse siano volte a danneggiare la mia candidatura, oltre che la mia persona. Volevano solo danneggiarmi e agire seguendo i propri interessi".
Poi il dirigente continua e riguardo i presunti contratti commerciali che avrebbero generato riscossioni illegittime, aggiunge: "La trasparenza ha i suoi limiti. Con la pubblicazione dei documenti potrebbe essere danneggiata la strategia del club. Inoltre, ci sono anche delle clausole di riservatezza che rendono il tutto ancora più complesso".

Barcellona, il comunicato ufficiale del club
—"Il 15 gennaio 2026, alcuni giornalisti di due organi di stampa e di un'organizzazione denominata ORGANIZED CRIME & CORRUPTION REPORTING PROJECT (OCCRP) hanno contattato il Club per verificare informazioni e presunti documenti che giustificherebbero o costituirebbero le basi dei fatti che appaiono nella notizia odierna.
In linea con i processi interni seguiti dal Club, le informazioni trasmesse sono state analizzate in via preliminare al fine di valutarne la credibilità, la coerenza e l'autenticità, effettuando i relativi controlli interni ed esterni. A seguito di tale processo, le informazioni sono risultate false e lontane dal vero, e basate su documenti presumibilmente falsi o altamente manipolati; pertanto, il Club, in data 19 gennaio, ha risposto all'organizzazione e ai giornalisti coinvolti informandoli espressamente che le informazioni che desideravano verificare erano in realtà completamente false e che i documenti su cui si basavano (senza averli visionati), senza dubbio, dovevano anch'essi essere falsi e/o manipolati.
Pertanto, il Club ha ringraziato i giornalisti coinvolti per aver chiesto conferma delle informazioni e, allo stesso tempo, ha chiesto loro, conoscendo le circostanze, di astenersi dal pubblicare la notizia in quanto palesemente falsa.
Secondo quanto a conoscenza del Club, questa falsa informazione è stata diffusa da diversi organi di stampa nazionali. Nessuno di essi ha pubblicato la notizia, poiché le prove indicano chiaramente la sua falsità.
Il Club non è a conoscenza dei dettagli della richiesta presentata a cui si fa riferimento nell'articolo in questione, sebbene i dettagli pubblicati coincidano con le informazioni che il Club ha espressamente smentito il 19 gennaio 2026".
Continua il comunicato del club catalano
—"Una volta accertata l'identità dei fatti, il Club:
Il Club chiede che, come sempre, ma in particolar modo durante il processo elettorale, i media verifichino con il Club le informazioni che potrebbero influire negativamente sull'immagine del Club e dei candidati prima della pubblicazione, nonché di pubblicare informazioni che sanno essere basate su falsità".
Barcellona, le azioni future del club
—"Inoltre, il Club metterà a disposizione del Comitato Elettorale tutte le informazioni in suo possesso in merito, affinché possa verificare la situazione e avvertire i candidati delle conseguenze derivanti dall'utilizzo di informazioni e notizie false durante il processo elettorale.
L'FC Barcelona si rammarica che questa questione sia venuta alla luce nel bel mezzo del processo elettorale e che si tratti di una risposta a un tentativo infondato di alterare il processo democratico, uno dei valori fondamentali del Club, con l'obiettivo di influenzare e manipolare la sovranità dei membri dell'FC Barcelona".
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