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In casa Barcellona si respira un clima particolare, fatto di vittorie e battute d’arresto che stanno incidendo sugli equilibri della Liga. I risultati delle ultime settimane hanno ridisegnato la classifica, tra sorpassi e controsorpassi con la storica rivale, il Real Madrid.
A fare il punto della situazione è stato Raphinha, intervenuto ai microfoni dei canali ufficiali del club. L’esterno brasiliano ha parlato del ritorno della Coppa, sottolineando soprattutto l’importanza del gruppo: un collettivo compatto e coeso, capace di restare unito nei momenti decisivi della stagione.
L'AMORE PER IL BARCA -"Sono un tifoso pazzo del Barcellona. È un onore per me. Indossare la fascia è molto emozionante. Da quando sono arrivato al club, ho cercato di aiutare in ogni modo possibile. Pochi giocatori sono stati capitani nella storia del Barcellona, e questo è un sogno che avevo".
IL RITORNO DI COPPA CON L'ATLETICO -"Siamo fiduciosi di poter giocare una buona partita contro l'Atlético; è da lì che dobbiamo partire, perché altrimenti siamo lontani dalla rimonta. Se c'è una squadra che può ribaltare la situazione, siamo noi, sempre rispettando l'avversario. Sarà difficile, ma noi siamo il Barcellona, nulla è impossibile per noi, se ci crediamo e spinti dal pubblico"
IL GRUPPO COESO NELLO SPOGLIATOIO - "Questo spogliatoio è meraviglioso, tutti si vogliono bene. Siamo come una famiglia. Tanto successo è anche il risultato di questo. Vedo una cosa davvero bella: cerchiamo tutti di restare uniti. Ognuno ha i suoi amici più cari, ma nessuno esclude nessuno.
IL TALENTO DEI GIOVANI E RASHFORD -"I giovani che vengono ad allenarsi hanno una qualità assurda. Questo mi sorprende. Più veloce di Rashford o di me? Bella domanda. La verità è che non abbiamo mai gareggiato fianco a fianco. Ma penso che lui sia più veloce. La sua velocità è incredibile, è imprendibile certe volte quando accelera"
IL MOMENTO PIÙ BELLO AL BARCELLONA -"Ricordo quando abbiamo vinto titoli e festeggiato con i tifosi. Il trofeo più difficile è la Liga, competizioni che durano tutta la stagione; devi dare il massimo in ogni partita, puoi essere battuto per un solo punto anche dopo aver giocato bene per nove mesi... E quello che mi entusiasma di più è la Champions League".
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