Il prossimo turno di Bundesliga vedrà tra i pali del Bayern Monaco il giovane Jonas Urbig, chiamato a sostituire l’infortunato Manuel Neuer, fermato da un problema muscolare. Per l’ex 1. FC Köln si tratta di una grande occasione per mettersi in mostra e dimostrare le proprie qualità, in un momento delicato ma potenzialmente decisivo della stagione.L’assenza di Neuer, leader indiscusso e punto di riferimento della squadra, toglierà anche ogni dubbio in conferenza stampa all’allenatore Vincent Kompany: questa volta non ci sono ballottaggi, la porta sarà di Urbig.
L'OCCASIONE
Bayern, l’ora di Urbig: occasione da titolare e ammirazione per Neuer


Bayern Monaco, l’occasione di Urbig tra errori e prime prove da protagonista
—Per il giovane portiere si tratta del nono impegno stagionale, il sesto in campionato. Nelle precedenti apparizioni ha mostrato sicurezza e buona gestione del match, fatta eccezione per la sconfitta per 1-2 contro l’FC Augsburg, dove un suo errore è risultato decisivo. Nonostante ciò, la fiducia della società resta alta, soprattutto dopo l’ottima prestazione in UEFA Champions League contro il PSV Eindhoven, impreziosita addirittura da un assist.
Emblematica anche la gara di Brema contro il Werder Brema: Neuer doveva partire titolare, ma un infortunio dell’ultimo minuto ha costretto Urbig a entrare a freddo. Il classe 2003 ha risposto con tre interventi decisivi, un’uscita fuori area in pieno stile Neuer e una gestione della palla che ha confermato il suo potenziale da possibile erede.
Urbig tra umiltà e ambizione: l’eredità di Neuer come stimolo, non come peso
—Nonostante l’opportunità, Urbig non ha mai nascosto l’ammirazione per il numero uno tedesco: “Imparo tantissimo da un portiere come lui. Averlo al mio fianco mi stimola moltissimo”. Parole che testimoniano rispetto e maturità. Il giovane ha poi aggiunto di apprendere molto anche dal secondo portiere Sven Ulreich e dallo staff tecnico, sottolineando come il suo unico pensiero sia il presente e il lavoro quotidiano.
Ora il campo darà le risposte definitive: per Urbig è il momento di dimostrare di poter reggere la pressione e non far rimpiangere l’assenza di un’icona come Neuer, provando a ritagliarsi spazio e soddisfazioni personali e di squadra.
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