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IL CASO

Benatia voleva lasciare l’Olympique Marsiglia: il club rifiuta le dimissioni del DS

Danilo Loda
Danilo Loda
Dopo l'addio ufficiale di Roberto De Zerbi, il direttore sportivo dell'OM ha presentato le dimissioni in segno di lealtà. La dirigenza ha però respinto la richiesta
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L’Olympique Marsiglia attraversa uno dei momenti più turbolenti della sua storia recente. La conferma interna della partenza di Roberto De Zerbi ha scatenato un effetto domino che ha rischiato di travolgere l’intero assetto societario. Secondo un'esclusiva di RMC Sport, il direttore sportivo Medhi Benatia ha presentato formalmente le proprie dimissioni nella giornata di martedì, subito dopo aver appreso la decisione definitiva sul tecnico italiano.

Benatia ha indirizzato la sua rinuncia all'azionista di maggioranza Frank McCourt e al presidente Pablo Longoria. Il dirigente ha motivato il gesto con un profondo senso di lealtà verso l'allenatore bresciano. Egli ha spiegato ai vertici del club di aver sposato la causa dell’OM proprio per l'ambizioso progetto triennale costruito attorno alla figura di De Zerbi. Per Benatia, l'allenatore non poteva e non doveva restare l'unico capro espiatorio di una stagione segnata da risultati deludenti e tensioni costanti.

Il rifiuto di Longoria e il faccia a faccia con la squadra

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La proprietà ha reagito con fermezza, respingendo immediatamente la proposta di dimissioni. Pablo Longoria considera Benatia un pilastro fondamentale per la stabilità del club, specialmente in una fase di transizione così delicata. Nonostante il "no" della società, il direttore sportivo ha voluto chiarire la sua posizione davanti a tutto il gruppo squadra durante l'allenamento di mercoledì.

In un incontro ad alta tensione al centro sportivo della Commanderie, Benatia ha parlato ai giocatori con estrema schiettezza. RMC Sport riporta che il dirigente ha confermato agli atleti la sua volontà di lasciare il club, sottolineando come anche loro debbano sentirsi responsabili per l’addio del tecnico italiano. "L'allenatore non c'è più, si è assunto le sue colpe", ha dichiarato Benatia davanti ai calciatori. "Anche io sono pronto ad assumermi la responsabilità e lasciare il club, anche se resterò a vivere a Marsiglia perché amo questa città".

Benatia: le regole e la critica allo spogliatoio

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Il discorso di Benatia non si è fermato a una semplice dichiarazione d'intenti. Il direttore sportivo ha puntato il dito contro l'atteggiamento di alcuni elementi della rosa. Ha criticato apertamente chi considerava troppo rigide le norme di comportamento imposte quotidianamente nel settore sportivo.

Con un tono di sfida, Benatia ha lanciato un ultimatum chiaro: "Se le regole sono troppo dure per voi, posso andarmene e vi lascerò in pace. Basta dirlo ora. Altrimenti, voltiamo pagina e iniziamo a correre insieme". Questa presa di posizione ha scosso il gruppo, spingendo diversi senatori della squadra ad avvicinarsi spontaneamente al dirigente per esprimergli pieno sostegno e fiducia.

Un addio che pesa: l'ombra di De Zerbi

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Mentre Benatia cercava di ricompattare l'ambiente, l'atmosfera al centro Robert Louis-Dreyfus rimaneva spettrale. Roberto De Zerbi non si è presentato al campo, mentre i suoi sette collaboratori hanno varcato i cancelli della Commanderie solo per svuotare gli armadietti e ritirare gli effetti personali. Un momento di addio collettivo che ha segnato profondamente i dipendenti del club.

Sui social media, la reazione dei giocatori è stata altrettanto significativa. Stelle come Pierre-Emerick Aubameyang, Nayef Aguerd, Igor Paixão e Amine Gouiri hanno pubblicato messaggi carichi di stima per l'allenatore italiano. Questo tributo pubblico evidenzia quanto il legame tra la squadra e il tecnico fosse solido, nonostante i risultati sul campo non abbiano premiato il lavoro svolto.