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Dopo il deludente 0-0 contro il Tondela che ha complicato la corsa al titolo, il Benfica cerca riscatto nella partita di domani con l'Alverca (21:30), importante per non perdere altro terreno dalla capolista Porto, ora distante 9 lunghezze. Partita che arriva, però, in un momento di forte tensione che vede protagonisti il giocatore Franjo Ivanovic e José Mourinho. Ecco la situazione.
Obiettivo: riscattare il pareggio di domenica e continuare l'inseguimento al Porto. Sarà questo il compito del Benficanella sfida di domani contro l'Alverca. Le Aquile si trovano a 9 punti di distanza dai Dragoni di Francesco Farioli, motivo per cui domani non si può assolutamente sbagliare. Tuttavia sembra che José Mourinho debba prima risolvere un piccolo problema tra le proprie mura, ovvero la situazione di Franjo Ivanovic.
Arrivato dall'Union SG nella scorsa sessione estiva di mercato per 28 milioni, il croato fino ad ora ha totalizzato 32 presenze e 5 reti. Non proprio numeri soddisfacenti considerando poi che per buona parte delle presenze è partito dalla panchina. Il classe 2002 in una recente intervista nel suo paese ha espresso il desiderio di giocare di più e ha rivelato una conversazione con Mourinho sul fatto che il poco minutaggio datogli non lo aiuta in vista di una possibile convocazione per il Mondiale di giugno.
Nella giornata di ieri, al quotidiano A Bola, è arrivata la risposta dello Special One: "La mia prima missione come allenatore del Benfica è vincere le partite. L'obiettivo principale è sempre, e in qualsiasi circostanza, cercare di vincere il maggior numero di partite possibile. E quando faccio le mie scelte, è a questo che penso". E poi su Ivanovic: "Iva non ha giocato molto, ma è sempre stato presente, non è mai stato escluso da una singola squadra. L'ho utilizzato quando ho pensato di doverlo fare, quando era una partita in cui sentivo che le caratteristiche dell'avversario era ideali per schierarlo".
Il 23 enne ha ancora tre mesi di tempo per convincere l'ex allenatore dell'Inter a dargli più minutaggio in modo tale da essere poi in viaggio a giugno per l'America con la sua Croazia. Sappiamo tutti che l'unico modo per convincere uno come Mourinho è solo dimostrare in campo che si sbagliava.
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