Il governo spagnolo rileva 1.170 messaggi razzisti al giorno sui social media e ne rimuove la metà. La strada è ancora lunga

La lotta contro il razzismo è destinata a durare ancora per molto e purtroppo i numeri lo confermano. Il calcio ormai da tempo se la vede con episodi di razzismo sia nel campo che sui social e questo fenomeno negli ultimi anni è diventato ancora più frequente. Lo ha riportato una accurata analisi dell'OBERAXE, l'Osservatorio spagnolo sul razzismo e sulla xenofobia.

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Calcio, il razzismo si scatena sempre di più: tra campo e social media il pericolo è allarmante

Da tempo ormai il calcio sta giocando una "partita" molto delicata contro un avversario che sembra proprio non dare segnali di cedimento, ovvero il razzismo. Una recente operazione dell'OBERAXE ha rilevato 105.911 messaggi razzisti e xenofobi sui social network durante il primo trimestre dell'anno, con una media giornaliera di 1.170 contenuti d'odio, di cui il 55% è stato rimosso dalle piattaforme. Numeri semplicemente preoccupanti.

Secondo una dichiarazione del Ministero dell'Inclusione, della Sicurezza Sociale e delle Migrazioni, che sovrintende all'osservatorio, la maggior parte dei contenuti era diretta contro le persone provenienti dal Nord Africa e i musulmani. Uno degli episodi che ha suscitato il maggior numero di messaggi di questo genere è stata la stesura del decreto reale per la regolarizzazione straordinaria degli immigrati, il cui contenuto presenta questi ultimi come una minaccia economica, sociale e per la sicurezza, rivolta in particolare ai musulmani e ai latinoamericani.

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OBERAXE evidenzia che i discorsi d'odio nel contesto sportivo, in particolare nel calcio, sono aumentati del 9% rispetto al trimestre precedente e rappresentano il 16% del totale dei contenuti analizzati. Questo soprattutto nella categoria "maschile". Secondo il comunicato, la Coppa d'Africa, la sua trasmissione televisiva e le celebrazioni organizzate dai gruppi di tifosi nelle città spagnole hanno generato un aumento di messaggi ostili legati all'origine razziale o etnica di giocatori e sostenitori. Tra questi, i più presi di mira sono stati Lamine Yamal e Vinicius jr.

Real Madrid CF v Sevilla FC - LaLiga EA Sports
MADRID, SPAGNA - 20 DICEMBRE: Vinicius Junior del Real Madrid osserva la partita di LaLiga EA Sports tra Real Madrid CF e Siviglia FC allo stadio Santiago Bernabeu il 20 dicembre 2025 a Madrid, Spagna. (Foto di Angel Martinez/Getty Images)

Secondo una statistica riportata dall'Osservatorio, nel primo trimestre dell'anno, le piattaforme hanno rimosso il 55% dei contenuti segnalati, 4 punti percentuali in più rispetto al trimestre precedente, anche se secondo alcuni nell'ultimo mese di marzo tale percentuale sarebbe salita al 62%. TikTok è la piattaforma con il più alto tasso di prelievo (86%), seguita da X (75%), Instagram (42%), Facebook (38%) e YouTube (16%). Il linguaggio esplicitamente aggressivo è presente nel 94% dei contenuti rilevati. Si tratta di insulti, minacce e denigrazione, il che, secondo l'osservatorio, dimostra "una crescente normalizzazione della violenza verbale sui social network".

Questo mercoledì, l'Osservatorio spagnolo sul razzismo e la xenofobia terrà il terzo incontro del suo gruppo di lavoro con le piattaforme digitali operanti in Spagna per promuovere la collaborazione in materia di moderazione, individuazione precoce dei discorsi d'odio sui social media e per esaminare i risultati.

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