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LA QUERELLE

Caos Coppa d’Africa: il Senegal attacca la CAF e annuncia ricorso al TAS

Carmine Panarella
Carmine Panarella
Grandi polemiche attorno alla controversa sentenza che ha di fatto ribaltato l'esito della Coppa più importante africana
00:17 min

Non si placa la bufera attorno all'ultima edizione della Coppa d'Africa dopo la decisione della CAF di assegnare il titolo al Marocco con un 3-0 a tavolino contro il Senegal. La reazione del mondo calcistico senegalese è stata durissima, tra indignazione, accuse e dichiarazioni al vetriolo che stanno incendiando sia gli spogliatoi che l’opinione pubblica.

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Dirò cose folli se parlo”, ha confidato uno dei titolari del Senegal nella finale al quotidiano L’Equipe, lasciando intendere un clima tesissimo all’interno del gruppo. Parole che fotografano perfettamente lo stato d’animo dei “Leoni della Teranga”, convinti che dietro la decisione si nascondano dinamiche poco trasparenti. “Ci sono molti intrighi loschi e accordi sottobanco”, è il pensiero che filtra da più voci vicine all’ambiente senegalese.

La posizione ufficiale della Federazione senegalese

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La presa di posizione istituzionale è altrettanto dura. In una nota ufficiale, la Federazione calcistica senegalese ha denunciato una decisione “ingiusta, senza precedenti e inaccettabile, che scredita il calcio africano”, annunciando il ricorso immediato al TAS di Losanna.

L’obiettivo è chiaro: ottenere il ripristino del risultato maturato sul campo e difendere la legittimità del titolo conquistato dopo i tempi supplementari. La FSF ha inoltre ribadito la volontà di tutelare “i diritti e gli interessi del calcio senegalese”, trasformando la vicenda in una vera e propria battaglia legale e politica.

Coppa d'Africa, social scatenati: provocazioni e sfoghi dei giocatori

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Sui social, la protesta è esplosa in maniera clamorosa. Moussa Niakhaté, difensore dell’Olympique Lione, ha pubblicato una serie di foto con il trofeo tra le mani accompagnate dal messaggio provocatorio “Venite a prenderveli”, aggiungendo anche una precisazione significativa: “Questa non è intelligenza artificiale, è reale”.

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Anche Habib Diarra ha reagito pubblicando immagini con il trofeo, condite da numerose emoji ironiche, mentre Pathé Ciss è andato ancora oltre, attaccando senza mezzi termini: “Potete segnare altri tre gol a quei piagnucoloni”. A rincarare la dose ci ha pensato anche Pape Demba Diop, giovane talento del Tolosa, che sui social ha scritto: “Credo che ci troviamo nel paese dei pazzi”.

Tensione alle stelle: “Sarà la terza guerra mondiale”

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Il clima è incandescente anche a livello istituzionale, a causa di questa sentenza controversa che ha alterato l'esito della Coppa d'Africa. Una fonte della federazione senegalese ha dichiarato a L’Equipe: “Siamo indignati. Il 29 marzo ci sarà la riunione del Comitato Esecutivo della CAF, sarà la terza guerra mondiale”.

Parole fortissime che rendono l’idea della tensione in vista dei prossimi sviluppi, con il caso destinato a infiammare ulteriormente i vertici del calcio africano. Una vera e propria bolgia che sicuramente avrà importanti strascichi per il futuro e che farà parlare ancora per molto tempo.

Le accuse di Claude Le Roy e l’attacco ai vertici

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Durissime anche le dichiarazioni di Claude Le Roy, storico allenatore vincitore della Coppa d’Africa nel 1988 con il Camerun. Il tecnico non ha usato mezzi termini: “Non avrei mai immaginato che la CAF potesse spingersi così in là su questa strada dell’assurdità. Questa decisione farà ridere tutto il mondo del calcio”.

Le Roy ha poi puntato il dito contro i vertici del calcio africano, criticando la gestione di Patrice Motsepe e tirando in ballo anche Gianni Infantino: “Si crede il Trump del calcio africano, convinto di poter decidere tutto. In Africa pensa di poterla fare franca con qualsiasi cosa. Dietro tutto questo ci sono molti accordi sottobanco”.

La posizione del Marocco

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Di tono completamente opposto la posizione della Federazione reale marocchina, che ha mantenuto una linea istituzionale. In un comunicato ufficiale, la FRMF ha ribadito che il proprio ricorso non era volto a mettere in discussione le prestazioni sportive delle squadre partecipanti, ma esclusivamente a garantire il rispetto del regolamento, la chiarezza del quadro competitivo e la stabilità delle competizioni africane.

Ora decide il TAS sulla Coppa d'Africa

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La vicenda è tutt’altro che chiusa. Tra accuse, tensioni e battaglie legali imminenti, ora la parola passa al Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna, che potrebbe riscrivere ancora una volta il finale di questa incredibile storia. Una cosa è certa: questa finale di Coppa d’Africa è già entrata nella storia.