Una presa di posizione che però ha provocato una frattura interna e, soprattutto, la durissima reazione di una delle figure più rappresentative della storia recente del Benfica: Luisao. Ex capitano, 535 presenze in maglia biancorossa e fino a poco tempo fa direttore tecnico, il brasiliano non ha usato mezzi termini: "È un grande club, amo il Benfica, è la mia seconda pelle. Bisogna essere segni di indossare questa maglia sacra. Questo testo è ancora più grave perché è menzognero. È stato razzista e me ne vergogno".
derbyderbyderby calcio estero Caso Vinicius, Luisao accusa il Benfica: “È stato razzismo e me ne vergogno”
Il duro attacco
Caso Vinicius, Luisao accusa il Benfica: “È stato razzismo e me ne vergogno”

Luisao ha poi attaccato anche il modo in cui la vicenda è stata gestita, puntando il dito contro la tendenza a nascondersi dietro regolamenti e procedure: "Da quando esistono, tutti si nascondono dietro i protocolli". E ancora: "Se le cose sono evidenti, perché seguire il protocollo? Da qui la mia indignazione".
Nella notte, il Benfica ha provato a pubblicare un video per scagionare Prestianni, sostenendo che i giocatori del Real Madrid fossero troppo lontani per sentire. In realtà, come sottolineato da molti, le immagini sembrerebbero raccontare una storia diversa e in molti si sono schierati dalla parte di Vinicius.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

/www.derbyderbyderby.it/assets/uploads/202512/e1e804957834acfb3d3dab8a285054e4.jpg)