derbyderbyderby calcio estero Caso Vinicius, Luisao accusa il Benfica: “È stato razzismo e me ne vergogno”

Il duro attacco

Caso Vinicius, Luisao accusa il Benfica: “È stato razzismo e me ne vergogno”

Luca Gilardi
Luca Gilardi Collaboratore 

Una presa di posizione che però ha provocato una frattura interna e, soprattutto, la durissima reazione di una delle figure più rappresentative della storia recente del Benfica: Luisao. Ex capitano, 535 presenze in maglia biancorossa e fino a poco tempo fa direttore tecnico, il brasiliano non ha usato mezzi termini: "È un grande club, amo il Benfica, è la mia seconda pelle. Bisogna essere segni di indossare questa maglia sacra. Questo testo è ancora più grave perché è menzognero. È stato razzista e me ne vergogno".

Luisao ha poi attaccato anche il modo in cui la vicenda è stata gestita, puntando il dito contro la tendenza a nascondersi dietro regolamenti e procedure: "Da quando esistono, tutti si nascondono dietro i protocolli". E ancora: "Se le cose sono evidenti, perché seguire il protocollo? Da qui la mia indignazione".

Nella notte, il Benfica ha provato a pubblicare un video per scagionare Prestianni, sostenendo che i giocatori del Real Madrid fossero troppo lontani per sentire. In realtà, come sottolineato da molti, le immagini sembrerebbero raccontare una storia diversa e in molti si sono schierati dalla parte di Vinicius.