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PREMIER LEAGUE

Chelsea-Manchester United, costi folli per “bidoni”: gli sprechi degli ultimi 5 anni

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Sia i Blues che i Red Devils sono state protagonisti di un mercato caratterizzato da spese folli ma che poi non hanno portato i risultati sperati
Mattia Celio
Mattia Celio Redattore 

Manchester contro Londra. E' il piatto del 33°turno di Premier League. Se domani all'Etihad Stadium ci sarà la "finale scudetto" tra City-Arsenal, questa sera allo Stamford Bridge va in scena Chelsea-Manchester United. La squadra di Liam Rosenior ha bisogno dei tre punti per continuare a credere nella Champions League, il cui quinto posto (occupato dal Liverpool) è distante 5 punti. I Red Devils, a loro volta, cercano la vittoria per consolidare il terzo e mettere un altro mattone per il ritorno nell'Europa che conta. Fischio di inizio alle 21.

Chelsea-Manchester United, le regine del...mercato sprecato: i bidoni degli ultimi 5 anni

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Chelsea-Manchester United è una delle rivalità più accese del calcio inglese e mondiale. Blue e Red Devils hanno rappresentato per alcuni tratti una sorta di Clasico della Premier League dove i due club si contendevano il titolo di Inghilterra e le Coppe Europee. Basti ricordare la Champions League del 2008. Ma le due squadre conservano anche una posizione non proprio all'altezza della loro fama, ovvero quella di regine dello spreco.

Con questo ci stiamo riferendo a colpi di calciomercato che non si sono rivelati all'altezza delle aspettative. Giocatori per i quali i due club hanno speso milioni ma che poi non hanno rispettato i pronostici e nel giro di poco tempo si sono rivelati un peso economico. Forse il Manchester United ne sa qualcosa in più dato che nelle ultima stagione per alcuni tratti si è ritrovata in lotta per non retrocedere. Uno scenario che nessuno si sarebbe aspettato. Questo dimostra, come anche per il Chelsea, che se non si hanno idee non si va da nessuna parte, anche se si spende milioni su milioni. Rivediamo i "bidoni" di Blue e Red Devils degli ultimi 5 anni.

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Chelsea, uno spreco di 2,5 miliardi: Lukaku il peso (economico) da portare

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La Conference League e il Mondiale per Club degli ultimi mesi sembra aver riportato un bel po' di fiato. Il giusto premio dopo anni in cui i Blues hanno tentato con ogni mezzo di tornare a giocare ad alti livelli. Il Chelsea, come riportato da Cies – Football Osservatory, è la squadra con il maggior “volume d’affari” tra i 169 club europei che negli ultimi cinque anni, tra acquisti e cessioni in sede di calciomercato, abbiano mosso capitali per almeno cento milioni di euro. Ebbene, il club londinese è arrivato ad un fatturato di ben 2,5 miliardi. Molti dei quali, dal punto di vista delle prestazioni, non si sono rivelati affari a buon mercato.

Romelu Lukaku è di certo considerato forse il flop più eclatante. Tornato a Londra nel 2021 per circa 115 milioni di euro dopo due anni da fenomeno con l'Inter, il belga è diventato presto un peso economico e tecnico: solo 15 reti in 44 presenze. Solo l'estate dopo ritorna a Milano in prestito oneroso a 8 milioni di euro più 2 milioni di bonus. Per i numeri mostrati con il Bayer Leverkusen ci si aspettava di più da Kai Havertz. Arrivato nel 2020 per 80 milioni, il tedesco ha faticato molto giocando in ruoli non di sua competenza. In tre anni con i Blues l'unica soddisfazione sarà la rete decisiva nella finale di Champions League contro il City nel 2021.

FUTURO LUKAKU INTER

Avventura assolutamente da dimenticare quella al Chelsea di Hakim Ziyech. Dopo le 4 stagioni da grande protagonista con l'Ajax, l'olandese naturalizzato marocchino non ha mai trovato continuità fisica e tecnica, offrendo prestazioni spesso deludenti rispetto alle aspettative. In tre stagioni allo Stamford Brigde, solo 14 reti in 107 presenze, molte delle quali partendo dalla panchina. Se al Chelsea non è stato la punta di sfondamento che speravano, lo stesso diranno ora i tifosi del Milan. Stiamo parlano di Christopher Nkunku. Preso dal Lipsia per 60 milioni, il francese nella prima stagione ha salto molte partite per infortunio ma quella dopo non ha convinto: 48 presenze e 15 reti, solo 3 delle quali in Premier League.

A questa lista si aggiunge anche Timo Werner, pagato 53 milioni dopo le 95 reti realizzate in 180 presenze con il Lipsia. Qui il tedesco non riesce a ripetersi, al contrario: solo 23 reti in 89 gettoni nei due anni con i Blues. Più che segnare reti a valanga, li sbagliava. Kalidou Koulibaly: acquistato come leader della difesa dal Napoli, ha avuto un impatto deludente, risultando spesso insicuro prima di essere ceduto dopo una sola stagione. In ultimo, Mychajlo Mudryk, mister 100 milioni. L'ucraino verrà ricordato solo per le vicende fuori dal campo, tra cui la sospensione di 4 anni per doping.

Jadon Sancho

Manchester United, un mercato stellare da... zona salvezza

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Ultimi anni costellati da una montagna russa caratterizzata da più salite che discese in casa Man United. L'ultima stagione ne è stata la prova per eccellenza. I Red Devils si sono clamorosamente trovati in lotta per la permanenza in Premier League. Un risultato che nessuno si sarebbe aspettato. Adesso la situazione si è capovolta e la squadra della bandiera Michael Carrick è vicina al ritorno in Champions League. Ma quanti milioni buttati!!!

Partendo dal 2020, la prima grande delusione risponde al nome di Sancho. Preso dal Borussia Dortmund per 68 milioni, l'allora 20 enne ha avuto un buon inizio con i Red Devils ma i suoi problemi con ten Hag rovinano tutto e nell'estate del 2023 viene addirittura messo fuori rosa per la sua scarsa concentrazione durante gli allenamenti. Come non si può parlare di Anthony. Preso dall'Ajax per la cifra record di 95 milioni, il brasiliano diventa popolare più per la vicenda che lo vede coinvolto con la sua ex fidanzata, la cui accusa di aggressione costringe il club a metterlo fuori rosa.

Con l'Inter è stato una sorta di muro, con i Red Devils è stato più che altro un muro di plastica. André Onana non è certo valso i 53 milioni spesi per strapparlo ai neroazzurri, tanto che in due stagioni all'Old Trafford il camerunense ha dovuto raccogliere il pallone in fondo alla rete ben 150 volte.. in 102 presenze. Complice insicurezza ed errori imperdonabili. A Manchester è stato l'ombra di se stesso, con il Napoli è più che rinato. Raismus Hojlund sta dimostrando ora di valere i 78 milioni spesi nel 2023. La troppa confusione regnante nel club ha finito per condizionare anche il danese: solo 26 reti in 98 presenze.

Joshua Zirkzee non sta certo vivendo i suoi momenti migliori. Preso per 42 milioni dal Bayern Monaco dopo il prestito da protagonista al Bologna, l'olandese non è mai stato al centro del progetto e ora rischia anche il posto al Mondiale con la sua Olanda.