In Marocco un tribunale ha condannato 19 persone, 18 senegalesi e un francese, a pene fino ad un anno di carcere per i fatti avvenuti durante la finale della Coppa d'Africa. I tifosi del Senegal, infatti, sono responsabili di una tentata invasione di campo e di episodi di vandalismo. Tutto nasce dal rigore concesso al Marocco nel finale: la decisione dell'arbitro ha scatenato le proteste dei tifosi e della squadra senegalese.
Coppa d'Africa
Coppa d’Africa, 19 condanne per l’invasione di campo nella finale tra Marocco e Senegal


Invasione di campo nella finale di Coppa d'Africa
—Tutto nasce dai caotici minuti finali della Coppa d'Africa: Marocco-Senegal, poi vinta dagli ospiti. In particolare, dal rigore concesso al 98° per un fallo su Brahim Diaz. La decisione dell'arbitro, arrivata dopo la revisione del VAR, ha scatenato le proteste dei giocatori e del tecnico del Senegal, Pape Thiaw. Giocatori e tecnico hanno persino lasciato il campo per diversi minuti in segno di protesta.
Le proteste, però, non hanno coinvolto solo i calciatori senegalesi, ma anche la tifoseria. Numerosi sostenitori hanno iniziato a lanciare sedie sul terreno di gioco, hanno litigato con gli steward e tentato una invasione di campo. Si sono placati solo con l'arrivo della polizia e poco dopo i giocatori ospiti sono rientrati. Brahim Diaz ha potuto battere il rigore che ha poi sbagliato.
19 tifosi condannati
—Le persone coinvolte nel processo sono state arrestate subito dopo la fine del match. All'udienza hanno presenziato anche diplomatici francesi e senegalesi. Il pubblico ministero ha chiesto il massimo della pena: gli imputati avrebbero disturbato l'andamento del match e commesso danni per 476mila dollari.
Il giudice, al termine dell'udienza, ha ritenuto i 19 colpevoli di numerosi capi d'accusa tra cui danneggiamento di impianti sportivi e atti di violenza durante un evento sportivo. Undici persone sono state condannate a un anno di carcere e a una multa di 550 dollari. Quattro sono state condannate a sei mesi e a una multa di 218 dollari. I restanti quattro sono stati condannati a tre mesi e a una multa di 130 dollari. La sentenza ha scatenato immediate reazioni e polemiche: uno degli imputati è svenuto, mentre gli avvocati della difesa hanno dichiarato di voler presentare ricorso contro la decisione del giudice.
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