Per lo spagnolo il connazionale è "il migliore al mondo", mentre lui è "più calmo"

Valencia CF v FC Barcelona - LaLiga EA Sports

Il fratello di Yamal scopre che Lewandowski non gioca più nel Barça: la reazione di Keyne è tutta da ridere

Pau Cubarsi crede nel Pallone d'Oro. Nella conferenza stampa di vigilia della seconda giornata di Champions League il centrale del Barcellona ha tenuto a ricordare la sua stagione importante, con tanto di Coppa del Mondo alzata al cielo. La concorrenza, tuttavia, mai come quest'anno sembra proibitiva. Tra gli altri, il suo stesso compagno di squadra, oltreché connazionale, Lamine Yamal ha messo più volte le cose in chiaro per il premio.

Pau Cubarsi vuole tutto: "Pallone d'Oro? Perché no, ho vinto il Mondiale io!"

Il classe 2007 è stato stuzzicato proprio sul tema della vittoria del Pallone d'Oro. Yamal ha già ricordato nelle ultime settimane di ritenersi il migliore al momento e di meritare ampiamente il riconoscimento. A tal proposito Cubarsi si è espresso nei seguenti termini: "Tutti sappiamo che Lamine sia il migliore. Lo dice lui, certo, ma lo sanno tutti. Chiaramente merita il Pallone d'Oro. Ci sarei anche io, avendo vinto il Mondiale e in generale per la stagione che ho avuto. Io, però, ci vado cauto, mentre lui cattura più attenzioni mediatiche".
gettyimages-2292349669-594x594

gettyimages-2291171215-594x594
BARCELLONA, SPAGNA - 19 AGOSTO: Pau Cubarsi del FC Barcelona saluta i tifosi mentre viene presentato prima della partita del Trofeo Joan Gamper tra FC Barcelona e Al Ahly SC al Spotify Camp Nou il 19 agosto 2026 a Barcellona, Spagna. (Foto di Alex Caparros/Getty Images)

Insomma, per il coevo di Yamal non ci sono dubbi. Ben venga che sia lui a prendersi le luci del successo nella cerimonia del prossimo 26 ottobre 2026. Eppure, nessuno deve dimenticare la grande annata sportiva dello stesso difensore del Barcellona. Intanto, domani si torna in campo per la UEFA Champions League e la testa va dritta al Galatasaray. Obiettivo della serata sarà quello di provare a tenere la porta inviolata. "È una sfida, tra le cose più importanti. Non subire gol aiuta a vincere la gara, soprattutto quando vieni a giocare in stadi come questo".

Caricamento post Instagram...
La percezione che si ha sul Barcellona è di una squadra senza limiti, in assoluto tra le più forti del mondo. Nonostante questo, Cubarsi chiarisce: "Non avvertiamo di essere inarrestabili, ma di certo siamo in un buon momento di forma e ci sentiamo sicuri di noi. Vogliamo continuare così, non possiamo fermarci".

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti