L’incontro tra Erdogan e Infantino a Istanbul rappresenta un momento significativo nel rapporto tra la Turchia e le istituzioni del calcio mondiale. Il presidente turco Erdogan ha ricevuto il numero uno della FIFA Gianni Infantino in una riunione istituzionale che ha coinvolto anche rappresentanti della federazione calcistica turca nella quale, i due leader, hanno discusso dello sviluppo del calcio internazionale, della promozione dello sport tra i giovani e dei progetti della federazione internazionale in diversi Paesi.
Vertice
Erdogan incontra infantino a Istanbul: vertice tra il presidente turco e il numero uno della FIFA

ISTANBUL, TURCHIA - 10 GIUGNO: Gianni Infantino, Presidente della FIFA, Aleksander Ceferin, Presidente della UEFA e Recep Tayyip Erdogan, Presidente della Turchia, osservano la partita prima della finale di UEFA Champions League 2022/23 tra FC Internazionale e Manchester City FC allo Stadio Olimpico Atatürk il 10 giugno 2023 a Istanbul, Turchia. (Foto di Catherine Ivill/Getty Images)


I temi dell’incontro tra Erdogan e Infantino
—Durante il meeting, uno dei punti centrali è stato il progetto FIFA Arena, un’iniziativa globale pensata per aumentare l’accesso al calcio in tutto il mondo. Il piano prevede la costruzione di 1000 campi da calcio in 100 Paesi entro il 2031, con l’obiettivo di favorire la crescita dello sport soprattutto tra i più giovani e nelle aree con meno infrastrutture sportive.
La Turchia ha già iniziato a partecipare al progetto con diversi campi realizzati, in particolare nelle regioni colpite dal terremoto del 2023. Secondo le previsioni, nel Paese potrebbero essere costruite almeno 60 strutture entro il 2031, con la possibilità di arrivare anche a 100.
Il ruolo della Turchia nel calcio mondiale
—L’incontro conferma anche il ruolo crescente della Turchia nel panorama calcistico internazionale. Negli ultimi anni il Paese ha investito molto nello sviluppo delle infrastrutture sportive e nell’organizzazione di grandi eventi calcistici. Durante la visita a Istanbul, Infantino ha inoltre elogiato il lavoro del commissario tecnico Vincenzo Montella, sottolineando i progressi della nazionale turca e il percorso che ha portato la squadra a qualificarsi ai prossimi Mondiali.
Il vertice rappresenta quindi non solo un momento diplomatico, ma anche un segnale dell’importanza che il calcio continua ad avere come strumento di cooperazione internazionale e crescita sportiva
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