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FIFA, Infantino: “L’esclusione della Russia ha alimentato odio”

Gianmarco Inguscio
Gianmarco Inguscio Collaboratore 
Il presidente della FIFA Gianni Infantino ha espresso le sue sensazioni in merito all'esclusione delle competizioni calcistiche della Russia
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È una dichiarazione precisa e puntuale quella del presidente della FIFA, Gianni Infantino. "L'esclusione della Russia dalle competizioni calcistiche ha alimentato odio e non ha generato benefici". Così il massimo esponente del calcio mondiale in un'intervista rilasciata a Sky News.

Ma non è tutto: Infantino si è anche sbilanciato in merito al rapporto con il presidente USA, Donald Trump, che proprio in occasione della manifestazione dei Mondiale 2026 ospiterà diversi appuntamenti tra Stai Uniti, Canada e Messico. "Il calcio unisce il mondo e qualunque cosa possiamo fare per contribuire a questo dovremmo farla. Oggettivamente Trump lo sta facendo e lo meriterebbe", ha chiosato ancora il massimo esponente della FIFA. Vediamo nel dettaglio le dichiarazioni rilasciate da Gianni Infantino.

FIFA, le dichiarazioni di Infantino in merito all'esclusione della Russia

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Il Presidente della FIFA ha inoltre affermato di aver preso in considerazione la revoca del divieto imposto alla Russia di partecipare alle competizione calcistiche internazionali: "Credo che dovremmo farlo. Infatti, questo divieto non ha generato alcun vantaggio, anzi, sono sicuro che abbia alimentato ancora più odio e frustrazione al riguardo. Vedere giocare i ragazzi e le ragazze russe in giro per l'Europa sarebbe d'aiuto a quanto sta accadendo attualmente. Qualsiasi divieto è una sconfitta". E sulla possibilità di rivedere le regole, ha aggiunto: "L'organizzazione dovrebbe rivedere le regole e sancire nei nostro statuti che non dovremmo vietare a nessun Paese di giocare a calcio per motivi politici. Non dovrebbe mai accadere".

Infantino su Trump e il Nobel per la pace

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Parole al miele di Infantino, anche nei confronti del Presidente USA Donald Trump: "Il mondo del calcio unisce le persone e promuove la pace. Quindi, qualsiasi iniziativa che contribuisca a questo obiettivo deve essere premiata. È importante riconoscere le persone che fanno qualcosa per garantire la pace nel mondo. Trump merita il premio? Oggettivamente ha avuto un ruolo determinante nel risolvere i conflitti e salvare vite umane. Quindi si, lo meriterebbe". Infine, il presidente della FIFA ha sottolineato: "In un mondo diviso e così aggressivo, abbiamo bisogno di creare spazi di incontro in cui le persone di ogni Paese possano ritrovarsi attorno alla passione comune per il calcio".