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Fluminense-Flamengo, l’origine del “Tradimento”: quel maledetto ottobre 1911

Mattia Celio
Mattia Celio Redattore 
Una divergenza con la società costrinse 9 giocatori del Fluminense a lasciare la squadra e ad unirsi al Flamengo. Il resto è storia
00:17 min

Il Brasile si ferma per assistere ad una delle più grandi rivalità del calcio carioca. Domani sera alle 23 (ora italiana) andrà in scena al Maracanà il big match Fluminense-Flamengo. Una sfida che si preannuncia infuocata, ancora di più data la situazione in classifica delle due protagoniste: il Tricolor carioca è terzo con 20 punti seguiti proprio dai Mengão con 17 punti. Questi ultimi, però, hanno una partita in meno.

Fluminense-Flamengo, una faida nata da un tradimento: ecco cosa accadde in quell'ottobre del 1911

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Domani sera al Maracanà sarà una serata di furore. Quando in Italia saranno le 23, dall'altra parte del mondo ci sarà il fischio di inizio di una delle più grandi rivalità del calcio sudamericano. Fluminense-Flamengo sono pronte a dare spettacolo, entrambi galvanizzati da una rivalità che non vuole sentire ne dall'una ne dall'altra la parola "sconfitta". Un concetto che, dal punto di vista statistico, sembra averlo capito meglio il club rossonero.

Quella di domani sarà la sfida numero 119 tra i due club e la situazione, appunto, vede avanti il Flamengo con 49 successi contro i 37 del Fluminense. 32 sono invece i pareggi. Anche dal punto di vista realizzativo gli ospiti sono in vantaggio: 174-154. L'ultimo incontro, disputato lo scorso 8 marzo, ha visto i Rubro-Negro avere la meglio nella finale del Campionato Carioca dopo la lotteria dei calci di rigore (5-4). Per la squadra di Leonardo Jardim si è trattato del 40°titolo.

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Ma come è nata questa storica rivalità? Una domanda che sorge spontanea a tutti, perché ovviamente ogni rivalità ha un proprio inizio. O meglio la propria scintilla. Ebbene, in questo caso la scintilla prende il nome di "Tradimento". In generale non esiste cosa peggiore di un tradimento per iniziare una guerra tra due persone o popoli. Nel caso di Fluminense-Flamengo, appunto, qualcuno ha deciso di voltare le spalle. Anzi, 9 giocatori hanno preso questa storica decisione.

La svolta storica: l'origine del "Fla-Flu"

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Siamo nell'ottobre del 1911. Il Fluminense era reduce dalla vittoria del Campionato Carioca. Il suo 5°titolo nella storia. La squadra sembrava ormai senza rivali nel suo Paese, eppure proprio in quell'anno scoppiò una grave crisi all'interno dei Tricolor Carioca. Tra alcuni giocatori e la dirigenza nacquero grandi divergenze a causa della gestione della squadra e delle scelte tecniche. Proprio a causa di questa situazione, 9 membri presero quella decisione che avrebbe cambiato il calcio brasiliano per sempre.

Alberto Borghert, Othon de Figueiredo Baena, Píndaro de Carvalho Rodrigues, Emmanuel Augusto Nery, Ernesto Amarante, Armando de Almeida, Orlando Sampaio Matos, Gustavo Adolpho de Carvalho, Lawrence Andrews e Arnaldo Machado Guimarães lasciarono il Fluminense per unirsi al Clube de Regatas do Flamengo, all'epoca squadra di canottaggio. Una decisione che spinse il Flamengo a creare la sua squadra di calcio.

L'ammissione dei nuovi membri venne approvata l'8 novembre 1911. Si dovette tra l'altro fare i conti anche un gruppo contrario alla partecipazione del club a gare di calcio, ma alla fine i membri dell'assemblea crearono ufficialmente la sezione calcistica il 24 dicembre 1911. Da quel tradimento, dunque, nasce questa storica rivalità che gli sportivi brasiliani conoscono come “Fla-Flu”, relativa all'abbreviazione dei rispettivi nomi.