Il Groupama Stadium festeggia dieci anni di vita. Inaugurato il 9 gennaio 2016 con una vittoria per 4-1 contro il Troyes, lo stadio ha cambiato il volto dell’Olympique Lione e dell’intero calcio francese. Jean-Michel Aulas, allora presidente dell’OL, ha combattuto per oltre un decennio per realizzare un impianto moderno, interamente privato e capace di proiettare il club nel futuro.
Compleanno
Il Groupama Stadium compie dieci anni: il cuore pulsante dell’Olympique Lione guarda al futuro

Durante la costruzione, il progetto ha cambiato nome più volte, da “Grand Stade” a “Stade des Lumières”, prima di diventare Groupama Stadium nel 2017, grazie all’accordo di naming con l’assicuratore francese. L’impianto, sorto a Décines, ha subito conquistato i tifosi nonostante la nostalgia per il vecchio Gerland. Qui l’OL ha trovato una casa maestosa, capace di accogliere oltre 59.000 spettatori e ospitare non solo partite, ma anche eventi globali come la Coppa del Mondo femminile, la Coppa del Mondo di rugby e, nel 2024, le Olimpiadi.

Groupama Stadium: una nascita complessa, un simbolo di resilienza
—Il percorso verso l’inaugurazione non è stato facile. Dal 2004 al 2016, Aulas ha affrontato opposizioni politiche, ritardi burocratici e difficoltà finanziarie. Ma la sua determinazione ha vinto su tutto. La decisione della UEFA di assegnare a Parigi l’organizzazione di Euro 2016 ha rappresentato la svolta decisiva. Le gru sono arrivate nel novembre 2013 e, in poco più di due anni, il sogno è diventato realtà.
"Senza la decisione della UEFA del 28 maggio 2010 di assegnare Euro 2016 alla Francia, lo stadio non sarebbe mai stato costruito", ricorda Gilbert Giorgi, membro del consiglio di amministrazione dell'OL e "eminenza immobiliare" della JMA."Fino ad allora, per più di quattro anni, abbiamo girato in tondo. Avevo avvertito il consiglio che senza di lui non avremmo avuto successo".
L’inaugurazione del 9 gennaio 2016 resta una delle notti più memorabili nella storia del club: Bruno Genesio sulla panchina, Alexandre Lacazette e Jordan Ferri in gol, e un pubblico in festa con oltre 55.000 spettatori.

Corentin Tolisso, capitano nel 2026 ma impossibilitato a giocare quella partita per squalifica, la ricorda bene: "Ricordo il gol di Alex (Lacazette). È impresso nella mia memoria. E ricordo anche il gol di Jordan Ferri, che è un caro amico. È stata una festa davvero meravigliosa. È stato incredibilmente emozionante il primo ingresso nel tunnel, quei primi passi in campo. Riesco ancora a immaginare i miei genitori sugli spalti quando sono entrato per la prima volta in questo nuovo stadio. È vero che ogni volta che metto piede in questo campo, saluto i miei genitori, che arrivano sempre allo stadio molto presto. Questi dieci anni sono passati così velocemente, sembra ieri, ma è stato davvero un momento fantastico".
Un decennio di grandi serate e record
—In dieci anni, il Groupama Stadium ha ospitato più di 369 eventi, tra calcio, rugby e concerti. Oltre 13 milioni di spettatori hanno riempito gli spalti, assistendo a partite storiche e a show internazionali con artisti come Taylor Swift, Coldplay e i Rolling Stones. Nel 2025, il record di affluenza è arrivato durante OL-PSG con 58.257 tifosi, mentre nel calcio femminile l’OL ha registrato un primato di 38.466 spettatori nella semifinale di Champions League contro il PSG nel 2024.
Oggi il Groupama Stadium rappresenta più di un’arena sportiva. È il simbolo dell’identità del Lione, un punto di riferimento per la città e un modello per tutto il calcio europeo. Dieci anni dopo il suo primo calcio d’inizio, il tempio dei Gones continua a scrivere la sua storia, tra emozioni, record e sogni da realizzare.
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