Un paragone importante, che sottolinea quanto sia alto il soffitto del talento francese, ma anche quanto sia lungo e complesso il percorso per raggiungerlo

IL CUCCHIAIO SBAGLIATO

Lione, Cherki ha cercato di imitare il rigore di Hakimi...ed ecco il risultato...

Gael Clichy non ha dubbi sul talento purissimo di Rayan Cherki, ma invita alla prudenza. Intervenuto a Generation After su RMC Sport, l’ex terzino del Manchester City ha analizzato pregi e difetti del giovane francese, appena arrivato dal Lione e attualmente fermo per infortunio. “Cherki ha qualità uniche negli spazi stretti, non ho mai visto niente di simile”, ha dichiarato. Ma avverte: “Deve migliorare tantissimo senza palla. Se Guardiola riesce a lavorare su questo aspetto, può avvicinarsi ai numeri di Kevin De Bruyne”.

Cherki

Un paragone importante, accompagnato però da un avvertimento sullo stile di gioco richiesto ai Citizens: intensità, reazione immediata alla perdita del possesso e compattezza difensiva. “In Inghilterra non puoi permetterti di restare fuori dalle transizioni. Per me, è lì che Cherki dovrà cambiare mentalità.”

Cherki tra estro e limiti: la sfida di convincere Guardiola

Rayan Cherki è uno di quei talenti che sembrano nati per far innamorare chi ama il calcio tecnico, istintivo, pieno di improvvisazione. Gael Clichy, che lo ha incrociato nella Nazionale Under 21 francese e conosce bene le richieste di Pep Guardiola, ne è rimasto colpito: “Non ho mai visto un giocatore con così tanta facilità negli spazi stretti”, ha detto con ammirazione. Ma subito dopo è arrivato l’avvertimento: “Quando perdi palla, devi reagire. E su questo Rayan deve crescere molto”.

Wolverhampton Wanderers v Manchester City - Premier League
Rayan Cherki, giocatore del Manchester City. (Getty Images)

Clichy è stato chiaro: il potenziale è da fuoriclasse, ma la Premier League non fa sconti e il sistema del Manchester City pretende un contributo costante, anche in fase di non possesso. “Se Pep riuscirà ad aiutarlo a migliorare in quel campo, Cherki potrà raggiungere numeri molto vicini a quelli di De Bruyne”, ha spiegato. Un paragone importante, che sottolinea quanto sia alto il soffitto del talento francese, ma anche quanto sia lungo e complesso il percorso per raggiungerlo.

Per ora, Cherki è ai box per infortunio, ma il vero lavoro inizierà quando rimetterà piede in campo: dovrà dimostrare non solo di saper incantare, ma anche di saper sacrificarsi. Solo così potrà davvero diventare una pedina centrale nell’universo Guardiola.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti