Nella trasmissione After Foot di RMC, Michel Platini è tornato a parlare del suo rapporto con Gianni Infantino. Secondo l'ex stella della nazionale francese, l'italo-svizzero, con cui ha collaborato all'UEFA, non è la persona giusta per dirigere la FIFA.
LE DICHIARAZIONI
Platini su Infantino: “È un buon amministratore ma non è fatto per essere un numero uno”


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"Fa politica ma non credo sia bravo a farla"
—Ospite d'eccezione per i vent'anni della trasmissione After Foot, Platini è tornato a parlare di Infantino. I rapporti tra i due si sono incrinati dalla fine dell'incarico di Platini come presidente della UEFA, durante il quale proprio Infantino era il suo braccio destro. Dopo aver attaccato Infantino in un'intervista rilasciata al The Guardian a inizio anno, l'ex numero 10 della Juventus è tornato alla carica: "Ho già detto che Gianni Infantino è stato un ottimo segretario generale, un numero 2, ma non un buon numero 1".
Secondo l'ex Pallone d'Oro, l'attuale presidente della FIFA non avrebbe il carisma giusto per ricoprire questo ruolo. "È un buon amministrativo. Non è carismatico, non credo dica cose giuste ma è stato il mio segretario generale ed era un buon numero 2." Poi continua: "D’altronde, quando si è candidato, non ero del tutto favorevole, perché penso che non fosse necessariamente il presidente di cui il calcio avesse bisogno. Ma è un tipo appassionato di calcio, che dorme poco e lavora moltissimo. È un buon segretario generale che faceva lavorare la squadra, ma presidente è un’altra cosa. Bisogna essere il numero 10". Numero 10, un numero a cui lui è particolarmente legato.
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Platini contro Infantino: "È molto affascinato da chi è ricco e potente"
—Uno dei punti deboli di Infantino, secondo Platini, è la sua attrazione verso le persone influenti. "È molto affascinato da chi è ricco e ha potere. È sempre stato così. Ma quando era segretario generale, aveva un presidente e altre persone all’UEFA che lo gestivano". Negli ultimi anni molti sono stati gli scontri a parole tra i due. Alle origini della vicenda sembrerebbero esserci i sospetti di Platini proprio verso Infantino. Secondo la leggenda della Nazionale francese, sarebbe stato proprio l'attuale presidente della FIFA a segnalare dei pagamenti sospetti da parte del francese (insieme a Blatter) verso il pubblico ministero svizzero. I due vennero poi accusati di truffa, accusa da cui sono stati scagionati. "Oggi penso che Infantino abbia approfittato dei miei problemi ma non credo mi abbia fatto del male", afferma Platini. "Non penso che lo volesse, almeno volontariamente. Poi mi ha portato davanti al tribunale perché non voleva che tornassi, certo". L'ex presidente UEFA conferma i suoi sospetti su Infantino e sull'accusa che lo ha tagliato fuori proprio dall'organo calcistico internazionale.
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