EDITORIALE

Psg-Manchester City a rischio: gli sceicchi della Champions non comandano più

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Psg e Manchester City si sfidano al Parco dei Principi: gli "sceicchi" della Champions League rischiano di lasciare subito la competizione
Enrico Pecci
Enrico Pecci Redattore 

Un big match che sa già di fase ad eliminazione diretta. Psg e Manchester City si sfidano nel settimo e penultimo turno di Champions League e la posta in palio è già altissima. Le due formazioni, infatti, sono a rischio eliminazione e chi perde può lasciare subito la competizione. La squadra di Guardiola si presenta allo scontro diretto di Parigi con 8 punti e la 22esima posizione in classifica; il Paris Saint-Germain di Luis Enrique è addirittura fuori dalla zona playoff con 7 punti ed il 25esimo posto nella graduatoria a 36 squadre. L'ultima giornata vedrà i Citizens impegnati in casa contro il Club Brugge, mentre i francesi giocheranno in trasferta sul campo dello Stoccarda, altra squadra in piena corsa per gli ultimi posti playoff. Dagli ultimi risultati ottenuti sul campo al cambio di strategia sul mercato, gli sceicchi della Champions League non comandano più a livello europeo ed una delle due corazzate rischia di lasciare subito la competizione.

Psg-Manchester City, dai risultati al mercato: nuova era per gli sceicchi della Champions League

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Paris Saint-Germain e Manchester City, società di proprietà rispettivamente dello sceicco qatariota Nasser Al-Khelaifi e dello sceicco degli Emirati Arabi Uniti Mansur, stanno entrambe vivendo un periodo di transizione in campo e fuori. Il Psg, sotto la guida di Luis Enrique, è ripartito con un nuovo progetto ed una nuova strategia sul mercato dopo le spese folli per i vari Mbappé e Neymar e gli investimenti fatti per Leo Messi.

Il club parigino sembra ora intenzionato a puntare sui giovani emergenti, come conferma anche l'ultimo affare Kvaratskhelia. I grandi investimenti rimangono (solo Kvara è costato più di 70 milioni di euro), ma sotto la sapiente guida di Luis Enrique si è deciso di cambiare rotta e di puntare su un nuovo nucleo giovane e coeso, senza campionissimi già affermati ma con potenziali fuoriclasse da crescere in casa. L'ultimo è il francese Barcola. Il Psg sta continuando a dominare in Ligue 1 e l'egemonia in campionato non è ancora in discussione, ma in Champions League la strada è lunga e tortuosa dopo le ultime stagioni ricche di delusioni. Lo scontro diretto con il City sa già di ultima spiaggia per i parigini.

 

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Paris Saint-Germain e Manchester City: gli investimenti rimangono, cambiano le strategie

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Il Manchester City di Pep Guardiola è senza dubbio più avanti rispetto al Psg di Luis Enrique. Anche la super corazzata inglese, però, negli ultimi mesi ha dovuto fare i conti con una crisi di risultati senza precedenti e di difficili spiegazioni. Da inizio novembre a gennaio, i campioni d'Inghilterra hanno perso ben 9 partite e già compromesso la corsa al titolo in Premier League. Si è complicato il cammino anche in Champions dopo l'ultimo ko in casa della Juventus: anche per Haaland e compagni la sfida del Parco dei Principi è quasi un'ultima spiaggia.

Ormai da diversi anni, invece, la strategia sul mercato è quella adottata dal Paris Saint-Germain dopo l'arrivo di Luis Enrique. La dirigenza del club inglese continua ad investire ed ancora molto sul mercato, ma con acquisti mirati su giovani talenti emergenti. L'ultimo lanciato da Pep Guardiola è Savinho ed in questa sessione di mercato è già ufficiale l'arrivo del classe 2004 Khusanov. Il City ha investito oltre 40 milioni di euro in casa Lens e rinforza così la difesa aggiungendo uno dei migliori prospetti in circolazione. Inoltre, la società inglese sembra intenzionata a sborsare oltre 60 milioni per Cambiaso della Juventus. Gli sceicchi della Champions League non comandano più, ma continuano ad investire cambiando la strategia di mercato.

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