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La sconfitta per 4-2 subita in Portogallo dal Benfica obbliga il Real Madrida giocarsi i sedicesimi di finale, quando sarebbe bastato un pareggio in terra andalusa per qualificarsi tra le prime otto. E il presidente delle MerenguesFlorentino Perez non si è tirato indietro nel criticare aspramente alcuni dei suoi calciatori per l'approccio alla gara e per aver mancato la qualificazione.
I Blancos prima dell'ultimo turno di Champions League erano terzi nel girone, e onestamente era difficile pensare ad un epilogo diverso dalla qualificazione nelle prime otto. Però l'ex tecnico Jose Mourinho ha giocato il tiro mancino agli spagnoli, imponendosi con un rocambolesco 4-2, che ha permesso ai portoghesi di qualificarsi tra le prime 24 e, appunto, ha escluso il Real dalle prime 8. La situazione a Madrid non è delle migliori, qualche settimana fa è stato esonerato Xabi Alonso, e il suo sostituto Arbeloa, dopo un ottimo esordio in Champions League, si trova a dover fare i conti con questa pesante eliminazione. Perciò sembra quasi naturale il dibattito su quanto meriti effettivamente di essere seduto su quella che forse è la panchina più difficile del mondo, data la pochissima esperienza tra i professionisti. Ora i sorteggi, nei quali il real incontrerà la sorpresa Bodo Glimt o, ironia della sorte, proprio il Benfica.
Stando a quanto detto a Cadena Ser, nello spogliatoio degli ospiti il clima a fine match era tesissimo. Secondo l'emittente radiofonica, il presidente sarebbe sceso negli spogliatoi per affrontare faccia a faccia i giocatori e render conto della brutta prestazione, e lo avrebbe fatto rivolgendosi personalmente a 5 calciatori. Il Real non conquista un trofeo importante dalla stagione 23/24, e questo preoccupa molto Perez, che ha rimproverato i calciatori per il loro atteggiamento e per il livello di gioco al di sotto delle aspettative. Inoltre, prosegue la radio, l'obiettivo numero 1 delle critiche sarebbe stato Jude Bellingham, dal quale il patron del club si aspettava più leadership, in campo e fuori.
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