In questi giorni Cristiano Ronaldo ha fatto parlare tanto di sé. Il campione di Madeira è stato protagonista di una vicenda abbastanza singolare in Arabia Saudita, che lo ha visto "scomparire" per un paio di giorni aprendo una vera e propria battaglia contro il calcio arabo. I capi d'accusa partiti del portoghese erano vari, dal trasferimento di Benzema alla corte di Inzaghi all'Al-Hilal alla questione stipendi. Dove i membri dello staff del club non hanno percepito gli ultimi compensi, creando non poche polemiche.
IL CASO ARABO
Ronaldo vince il braccio di ferro e torna a giocare: nel mirino la sfida di sabato


Per Ronaldo torna il "sereno", ma è solo calma apparente in Arabia
—Come riferito dai colleghi di A Bola, il sereno sull'Arabia Saudita è solo parziale. Cristiano Ronaldo per doveri sportivi è voluto ritornare a pieni regimi nei ritmi. Il portoghese infatti da qualche giorno ha ricominciato ad allenarsi con il resto della squadra ed ha messo nel mirino il prossimo turno di campionato in programma sabato pomeriggio. Nonostante ciò la concentrazione sulle tematiche sociali resta altissima.

Nelle priorità del portoghese c'è la battaglia contro il caos stipendi che ha colpito lo staff e lavoratori vari all'interno dei vari club sauditi, che non percepiscono compensi da più di qualche mese. L'attaccante ex Real Madrid, ha chiesto esplicitamente rassicurazioni per i membri dell'Al-Nassr, oltre il reintegro di due figure precedentemente allontanate dal club.
Altra questione, quella forse un pochino più di parte, è quella legata a Karim Benzema. Una provocazione forse, una voce che si è fatta sempre più grande in queste ore. Tra le proteste del portoghese, come riportato da più fonti, ci sarebbe l'operazione di mercato che ha visto il francese passare nella squadra di Simone Inzaghi grazie al fondo PIF, che ha creato più di qualche squilibrio nel campionato, "favorendo" qualche squadra a discapito delle altre.
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