derbyderbyderby calcio estero Schlotterbeck e la clausola da 60 milioni, Watzke: “È un buon compromesso”

La conferma

Schlotterbeck e la clausola da 60 milioni, Watzke: “È un buon compromesso”

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Il rinnovo fino al 2031 del difensore centrale sembrava una promessa d'amore a lungo termine, ma l'interesse di uno dei club più grandi d'Europa potrebbe cambiare le carte in tavola
Giorgio Abbratozzato
Giorgio Abbratozzato

Il rinnovo del difensore del Borussia, Nico Schlotterbeck, è stato uno dei temi più discussi degli ultimi giorni. La possibile presenza di una clausola rescissoria nel nuovo contratto non ha decisamente fatto felici i tifosi. Durante la sconfitta contro il Leverkusen, il centrale ha ricevuto diversi fischi proprio dal suo pubblico, con il Muro Giallo che si sentirebbe tradito da questa scelta, che apre le porte a una cessione del numero 4. Quella che nelle ultime ore era una supposizione si è confermata realtà, ci ha pensato il presidente Watzke a dare indirettamente la conferma.

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Schlotterbeck, clausola da 60 milioni confermata: tifosi contrari

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La probabilità è diventata certezza: la clausola rescissoria da 60 milioni era un’esigenza che sia il club che il giocatore hanno dovuto soddisfare. Questa notizia era già circolata negli ultimi giorni e la supposizione aveva fatto infuriare i fan del Borussia Dortmund, considerando che il difensore tedesco di 26 anni è una delle colonne della squadra. Dietro questa clausola c’è però un club in particolare che osserva con attenzione: il Real Madrid ha già sondato il terreno e il difensore è uno dei primi nomi nella lista dei desideri dei blancos.

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Watzke: "Un buon compromesso, non dobbiamo illuderci"

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Il presidente Hans-Joachim Watzke ha commentato la situazione della clausola, chiarendo la posizione del club e il contesto dell’accordo. “È un buon compromesso”, ha dichiarato, spiegando la strategia societaria tra valore dei giocatori e pianificazione futura: “Per noi è fondamentale tutelare i valori di mercato e avere anche una certa stabilità nella programmazione”, ha aggiunto il dirigente del Borussia Dortmund, sottolineando le esigenze del club.

Infine ha ribadito la normalità di queste operazioni nel calcio moderno: “Non dobbiamo farci illusioni, oggi le clausole sono diventate uno standard”.