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INGHILTERRA

Sheffield Wednesday, salta l’acquisizione: continua l’incubo per gli Owls dopo la retrocessione

Sheffield Wednesday, salta l’acquisizione: continua l’incubo per gli Owls dopo la retrocessione - immagine 1
Nonostante la dolorosa discesa in League One, non mancano i pretendenti disposti a rilevare la società, con l'amministrazione che attende le proposte formali
Samuele Dello Monaco
Samuele Dello Monaco

Il caos regna ancora incontrastato a Hillsborough, dove il tanto atteso passaggio di proprietà dello Sheffield Wednesday è ufficialmente saltato, gettando il club in una nuova e drammatica fase di profonda incertezza. Oltre alla dolorosa e recente conferma della retrocessione in League One, ovvero la terza divisione del calcio inglese, i tifosi degli Owls devono ora fare i conti con il collasso definitivo delle trattative che avrebbero dovuto salvare la storica società dall'amministrazione controllata. La situazione appare quanto mai complessa e il futuro della squadra è appeso a un filo, in attesa di nuovi investitori in grado di risollevare le sorti di una piazza così importante.

Lo stop improvviso delle trattative

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A far precipitare nuovamente le cose è stato il clamoroso ritiro del consorzio guidato dall'ex giocatore di poker professionista James Bord, affiancato nella cordata da Felix Roemer e Alsharif Faisal bin Jamil. Questo gruppo di investitori era stato originariamente nominato preferred bidder (offerente privilegiato) alla vigilia di Natale, mettendo sul tavolo una considerevole offerta di circa 47,8 milioni di sterline. Purtroppo, l'ambizioso accordo è letteralmente naufragato a causa di diverse criticità insormontabili emerse in corso d'opera. In primo luogo, la fase di due diligence ha portato a galla una profonda discrepanza tra l'offerta presentata e la reale valutazione economica del club. A questo si sono aggiunti gli ingenti costi delle infrastrutture, necessari per l'obbligatorio e non più rimandabile ammodernamento dello storico stadio di Hillsborough. Tuttavia, il vero colpo di grazia è arrivato dai severi controlli imposti dall'EFL (English Football League).

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Sono infatti emersi enormi e decisivi dubbi sulla reale provenienza dei fondi del consorzio, legati a doppio filo ai rischiosi settori del gioco d'azzardo e delle criptovalute, elementi che hanno bloccato l'iter di approvazione.

I potenziali acquirenti per lo Sheffield Wednesday

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Con il definitivo fallimento del piano di Bord, lo Sheffield Wednesday torna drammaticamente al punto di partenza. Il club rimane sotto la gestione degli amministratori giudiziari, una situazione scaturita dopo la disastrosa uscita di scena avvenuta a ottobre del controverso ex proprietario Dejphon Chansiri.Il club è stato pesantemente punito con 15 punti di penalizzazione in classifica. Nonostante la dolorosa discesa in League One, non mancano fortunatamente i pretendenti disposti a rilevare la società, e gli amministratori attendono nuove offerte formali a stretto giro di posta.

Tra i nomi più caldi spicca senza dubbio quello di Mike Ashley, l'ex patron del Newcastle United, rimasto pazientemente in attesa dietro le quinte. In passato aveva già presentato un'offerta, seppur rifiutata, di 20 milioni di sterline ed è attualmente considerato dai bookmakers il grande favorito per prendere in mano la complessa situazione degli Owls. Oltre a lui, anche la famiglia David Storch continua a monitorare da vicino tutti gli sviluppi, convinta di poter presentare a breve un'offerta solida e strutturata. Infine, l'imprenditore Ryan Howsam si è detto concretamente interessato all'acquisizione, ma ha posto come condizione imprescindibile e non negoziabile la rimozione preventiva di tutte le sanzioni pendenti lasciate in pesante eredità dalla precedente gestione.