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Il Belgio ha mandato un chiaro messaggio in vista del Mondiale in USA. La generazione d'oro non è ancora finita. Nel corso di questa sosta per le nazionali, la squadra di De Bruyne e compagni ha schiantato i padroni di casa della rassegna iridata con un netto 5-2 ad Atlanta.
Ma la vera sorpresa, in negativo, è arrivata dopo la partita, durante la partenza per Chicago dove i Red Devils affronteranno il Messico. Per evitare le lunghe code nel terminal dell'aeroporto, i giocatori sono stati portati direttamente sulla pista di decollo, dove hanno dovuto subire i classici controlli di sicurezza. Controlli bizzarri, dato che sono avvenuti all'aperto e a pochi metri dall'aereo. Tutti i giocatori erano increduli. Stelle assolute come Kevin De Bruyne e Jeremy Doku si sono ritrovate a farsi perquisire, con la sicurezza americana che controllava persino il fondo delle loro scarpe e i bagagli in mezzo alla pista.
Prima di questo surreale imprevisto, il Belgio aveva dato un segnale forte e aveva riportato coi piedi per terra la Nazionale a stelle e strisce, co-organizzatrice del torneo. Al Mercedes-Benz Stadium, i ragazzi di Mauricio Pochettino erano passati in vantaggio con Weston McKennie, ma da lì in poi è andato in scena un assolo totale dei belgi. Prima il pareggio di Zeno Debast, poi il sorpasso firmato da Amadou Onana e da Charles De Ketelaere. A chiudere i conti ci ha pensato la doppietta letale di Dodi Lukebakio, vera e propria ciliegina sulla torta che ha umiliato gli avversari. Inutile, nel finale, il gol della bandiera dello statunitense Patrick Agyemang per il definitivo 5-2.
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Perquisizioni a parte, il Belgio si è dimostrato carichissimo per la rassegna iridata e punta a vincere la competizione per la prima volta nella sua storia, zittendo gli scettici. Il cammino nella fase a gironi del Mondiale vedrà il debutto contro l'Egitto, squadra costruita attorno alla stella di Salah. Successivamente, i belgi se la vedranno con l'Iran (se dovesse confermare la partecipazione), per poi chiudere in bellezza le prime fasi del torneo con la sfida decisiva contro la Nuova Zelanda. Se le premesse sono queste, sia in campo che fuori, ne vedremo sicuramente delle belle.
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