AEK-Olympiakos: odissea calcistica tra mito e passione nel calcio ateniese
Olympiakos fan durante un match di Champions League contro la Roma. (Foto di Richard Heathcote/Getty Images)
Odissea nel calcio greco in occasione del sentitissimo match tra Olympiakos Pireo e AEK Atene, che andrà in scena domenica.
Lorenzo Maria Napolitano
Grecia, terra intrisa di mitologie e leggende. Terra di eroi senza tempo, di filosofi che hanno illuminato il mondo solo con la forza delle loro menti. Sí, senz'altro, ma terra anche di duelli, rivalità sportive, passioni che travalicano il mero senso del match. E, ad Atene, tutto questo è estremamente enfatizzato. La capitale greca, calcisticamente parlando, è composta da tre grandi club, denominati, appunto, Big Three: parliamo del Panathinaikos, l'AEK Atene e l'Olympiakos Pireo. Una di queste tre squadre ha trionfato in campionato ben 80 volte su 88 campionati disputati. Dunque, soltanto 8 volte la corona è finita sulla testa di squadre non ateniesi.
Dunque i match che interessano queste tre squadre sono sentitissimi, sia in campo che sugli spalti. Domenica due di queste tre squadre si affronteranno per la dodicesima giornata del campionato greco: l'AEK Atene e l'Olympiakos. Questa è senza ombra di dubbio una delle partite più calde e sentite in tutta la nazione.
La storia della rivalità affonda le sue radici intorno agli anni '20 del novecento. Perché i due club, sostanzialmente, nascono ispirati da due filosofie ben diverse. L'Olympiakos è stato fondato nel 1925 al Pireo, città portuale che oggi fa parte della vasta conurbazione di Atene. Questa squadra rappresenta un'area industriale e portuale con un'identità radicata nella borghesia mercantile e nelle ambizioni economiche. L'Olympiakos, inoltre, è regina d'Atene e della Grecia, dato che vanta ben 47 campionati vinti e, di conseguenza, veste ogni domenica una maglia che mostra quattro stelle cucite sul petto. La seconda per vittorie, il Panathinaikos, s'è laureato campione "soltanto" 20 volte. Dunque, c'è davvero una grossa differenza.
L'AEK Atene, invece, è nato come club di rifugiati greci dall'Asia Minore. AEK è infatti acronimo di Athlitiki Enosi Konstantinopouleos (Unione Sportiva di Costantinopoli). Questo club è nato nel 1924 e si è ben presto legato alla comunità operaia e popolare di Atene, mantenendo un'identità legata fieramente alla diaspora. E, tra l'altro, queste radici storiche sono condivise con un altro grande club della Grecia, il PAOK Salonicco.
Tra calcio e violenza
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Avendo vinto - quasi - sempre loro, ogni vittoria negli scontri diretti è un'occasione per consolidare il proprio prestigio, mentre ogni sconfitta rappresenta una ferita da sanare. Dunque, le ragioni sociali sono poi anche confluito sotto l'aspetto sportivo. Questo, però, come abbiamo scritto, è stato parecchio benevole con la squadra del Pireo. Purtroppo però questo derby ateniese non è noto soltanto per l'aria che si respira tra due storici club della stessa città, ma anche per essere stato parecchio violento nel corso degli anni. Infatti dopo il tracollo economico del paese le curve si sono "incattivite", gettando nel fango quei sani principi che dovrebbero essere alla base dello sport.
Per fare un esempio recente, hanno fatto il giro del mondo le immagini di violenza tra i supporter delle rispettive squadre in un match datato 23 aprile 2023, partita finita 3-1 per l'AEK. In questo caso, il "via" fu dato proprio dal presidente dell'Olympiakos Evangelos Marinakis che, imbufalito per la direzione di Daniele Massa, scese nel rettangolo di gioco trasformando lo stadio in un autentico campo di battaglia. Non può restare fuori da quest'analisi la politica, dato che le crisi del paese hanno portato ad un grande inasprimento dei rapporti. Tant'è che le aquile rappresentano una frangia di sinistra radicale, mentre l'Olimpyakos una destra - quasi - estrema.
Ultimi match e classifica
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Le sfide tra i due club sono parecchio equilibrate, dato che i campionati alla fine finiscono sempre nelle loro mani. Lo scorso anno, ad esempio, c'è stata una vittoria per parte nella Super League. Nella stagione 23/24, invece, l'AEK è stato imbattuto, riuscendo a strappare un pareggio in casa per 1-1 e trovando tre punti nella tana dell'Olympiakos. Nello stesso anno, però, è riuscito a prendersi la sua personale rivincita il club biancorosso eliminando dalla coppa nazionale l'AEK Atene, imponendo per due reti a uno. Domenica le due squadre si contenderanno le zone più alte della classifica, cercando di tenere quanto più vicino possibile il sorprendente Aris, che con 21 punti ed una differenza reti ottima è al momento al comando del campionato.
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