Qualche giorno fa "gli amici" canadesi hanno ben deciso di ironizzare sulla disfatta italiana in Bosnia. Complice gli oltre 1.5 milioni di italiani e discendenti in Canada, la Nike aveva deciso di regalare uno "swap" abbastanza singolare per i cittadini. Recandosi in determinati punti vendita, si può scambiare una maglia dell'Italia con una del Canada, un'iniziativa fatta in funzione del prossimo Mondiale che nonostante le tantissime critiche sembra aver funzionato.
la notizia
Tante critiche ma grande successo: lo “swap” Canada-Italia è da record

Numeri da record nel primo weekend, gli italiani si vestono rosso Canada
—Con un video pubblicato dalla TSN, l'iniziativa funziona e non poco. Tantissime persone hanno aderito all'iniziativa, nonostante lo scetticismo e la presa di posizione di molti italiani presenti in Canada. File lunghissime, e tante maglie rosse addosso a grandi e piccini che hanno preso d'assalto i vari store messi a disposizione per l'evento.
Secondo le prime stime più di 200mila tifosi, nel primo weekend dell'iniziativa, hanno fatto il tanto temuto "cambio maglia". Numeri che però hanno destato anche molta critica, il motivo è legato però agli sponsor. Infatti, l'Italia veste Adidas, mentre il Canada veste Nike. I due colossi dunque nuovamente a confronto, una trovata commerciale che decisamente funziona e che mette alla gogna il rivale di mille battaglie di marketing che sul caso ha preferito non parlare continuando a lavorare.
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Dall'altro lato, la critica resta aspra. Mentre molti tifosi, anche ironicamente, hanno accettato il cambio maglia, altri non ne hanno voluto sapere. Sui social è scoppiato il dibattito, con tanti commenti contrastanti e un vero e proprio "movimento" contro la controversa iniziativa. L'evento però non si ferma, anche nei prossimi giorni ci saranno nuovi appuntamenti, con la speranza di poter dare più maglie canadesi possibili e sognare in grande per un Mondiale che in ogni caso sarà storico per il popolo locale.
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