derbyderbyderby calcio estero Van Der Sar e l’emorragia cerebrale: “Niente pressioni, così sono guarito”

L'INCIDENTE

Van Der Sar e l’emorragia cerebrale: “Niente pressioni, così sono guarito”

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La leggenda del Manchester United, ospite del podcast The Overlap, ha parlato dell'emorragia cerebrale che ha dovuto affrontare nell'estate del 2023. Dopo la terapia intensiva, il portiere ha di allontanarsi dal mondo del calcio
Francesco Di Chio

Edwin Van Der Sarha parlato apertamente dell'emorragia cerebrale che lo ha colto nel 2023. L'ex portiere del Manchester United, ora 55enne, è stato ricoverato in terapia per terapia intensiva per due settimane.

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Van Der Sar e l'emorragia cerebrale

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Van Der Sar è stato ospite al podcast The Overlap dove, in compagnia di Gary Neville, è tornato a parlare della grave emorragia che lo ha colpito nell'estate del 2023. Il problema si è verificato a Luglio, qualche settimana dopo aver lasciato il ruolo da dirigente nell'Ajax. Mentre si godeva le vacanze in Croazia con la sua famiglia, l'ex numero 1 è stato vittima di un emorragia, e lo ha raccontato così: "Ora sto bene. Avevo fatto una vacanza fantastica, un viaggio in barca in Croazia. L’ultimo giorno, in hotel, mi sono alzato per andare in bagno e mi sono sentito stordito, ho avvertito qualcosa al collo. Sono tornato in camera e ho detto a mia moglie di chiudere le tende, mi sono seduto sul letto e mi sono sentito male. Mia moglie ha chiamato il medico e mi hanno detto che avevo avuto un’emorragia cerebrale".

Edwin è stato molto sorpreso da questo trauma: "Sono rimasto sorpreso perché avevo fatto una vacanza fantastica, eravamo tutti rilassati, e poi ti succede una cosa del genere. Siamo andati in ospedale, sono stato in terapia intensiva e sono rimasto lì tre settimane", ha concluso.

La rinascita e l'allontanamento dal calcio

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Secondo la leggenda del calcio olandese, è stato cruciale nella sua guarigione l'allontanamento dal mondo del calcio: "Una delle cose che mi ha aiutato è stato il fatto di aver appena lasciato il mio incarico all’Ajax. È stato un grande passo per me, ma sentivo di aver portato l’Ajax a un punto in cui forse non potevo aggiungere altro al club". L'ex portiere della Juventus ha poi proseguito: "Non avevo pressioni per tornare al lavoro, niente telefonate, niente email, nessuna decisione da prendere, e questo ha aiutato molto il mio recupero fino al livello in cui sono ora".

Van Der Sar si è completamente ripreso dopo l'incidente e, nonostante assicura di non aver cambiato prospettiva di vita, ha anche raccontato di come adesso si sta godendo il tempo libero e sta approfittando per passare più tempo insieme a sua moglie Annemarie. "Ora sono passati quasi tre anni, quindi ho avuto tempo per recuperare senza stress, senza telefono in mano, semplicemente facendo le cose che volevo fare. Svegliarmi quando voglio, portare a spasso il cane, nuotare in mare, andare in vacanza. Sono stato in Nuova Zelanda per due mesi con Annemarie: cose belle che prima non avevo mai avuto l’opportunità di fare".

Dopo quasi 3 anni da quel terribile evento, l'ex numero 1 ha deciso di godersi la vita e la famiglia, prima di pensare ad un eventuale ritorno nel tanto bello quanto stancante mondo del calcio.