derbyderbyderby calcio estero Villa Park, il tempio di Birmingham: viaggio nello stadio dell’Aston Villa

Calcio inglese

Villa Park, il tempio di Birmingham: viaggio nello stadio dell’Aston Villa

Aston Villa Villa Park
Villa Park, casa dell’Aston Villa FC dal 1897, è uno degli stadi storici d’Inghilterra: teatro di grandi partite, conserva identità e tradizione, con il tifo della Holte End a mantenerlo vivo
Silvia Cannas Simontacchi
Silvia Cannas Simontacchi

Cresce l'attesa per Aston Villa-Bologna, valida per il ritorno dei quarti di finale di Europa League, in programma giovedì sera. Mentre i Rossoblù sperano nella rimonta contro una delle squadre più solide della Premier League, dopo un match di andata che si è trasformato in un incubo, nel fortino di Emery e i suoi si respira già un clima da prepartita, in attesa del calcio d'inizio fissato per le ore 21 italiane.

Siamo a Brighton, città dei Peaky Blinders, nel quartiere di Aston. Qui, poco distante da dove abitava Ozzy Osbourne, sorge il Villa Park, la casa dell'Aston Villa FC dal 1897. Basta questo dettaglio per capire che non si tratta di uno stadio qualunque, ma di una struttura che ha attraversato epoche diverse del calcio inglese, fino a diventarne un'icona. È uno degli impianti più antichi ancora in uso nel paese, e negli anni è stato scelto più volte come neutral ground per ospitare numerose finali di FA Cup, oltre ad alcune partite del Mondiale 1966.

Villa Park non è solo lo stadio di un club, ma un simbolo del calcio britannico.

Villa Park tra architettura e continuità

Aston Villa Villa Park
—  

A differenza di molti stadi della "nuova" Premier, che negli ultimi anni hanno subito trasformazioni radicali, il Villa Park è cambiato senza snaturarsi. Inaugurato alle porte del Novecento, oggi accoglie 42.000 spettatori. Per accompagnare la crescita del calcio inglese e garantire più sicurezza ai tifosi, negli anni è stato progressivamente ristrutturato e aggiornato, ma ha mantenuto una riconoscibilità immediata. Qui, ogni intervento si è stratificato, appoggiandosi a ciò che c'era prima invece di cancellarlo.

A dimostrare questa continuità è una delle sue tribune più caratteristiche, la Trinity Road Stand. Elegante e più estetica che funzionale, offre una visuale privilegiata sul campo e ospita le aree hospitality e quelle dedicate alla stampa. La sua facciata in stile neoclassico è l'elemento che più di tutti conferisce al Villa Park la sua fisionomia, fatta di geometrie ordinate e di memoria. Nonostante le frequenti apparizioni sugli spalti del Principe William, non è uno stadio moderno o glamour, ma assomiglia alla sua squadra, e basta questo a renderlo speciale.

Clicca sull'immagine qui sotto per scoprire tutto il palinsesto live di Bet365

Villa Park, il tempio di Birmingham: viaggio nello stadio dell’Aston Villa- immagine 3

Holte Hand, il cuore del Villa Park e il tifo dei Villans

Aston Villa Villa Park
—  

Se l'architettura testimonia la storia dell'Aston Villa, a tenerla viva è il tifo. Il centro emotivo dello stadio è la Holte Hand, la curva dei Villans, una delle più grandi d'Inghilterra. Profondamente ristrutturata negli anni Novanta per adeguarsi alle norme di sicurezza che hanno seguito la strage di Hillsborough, da qui partono i cori e le sciarpate che accompagnano l'ingresso in campo della squadra. I cambiamenti strutturali non hanno intaccato l'intensità del tifo, che, per l'uso moderato di striscioni e pirotecnica, potremmo definire raw: prevalentemente corale, tipicamente inglese e fondamentale nella cultura del club.

Non è uno stadio per turisti alla ricerca di una experience, ma uno spazio che funziona soprattutto per chi ne conosce ritmi e abitudini. Molti giocatori hanno sottolineato quanto il sostegno che proviene dalla Holte Hand possa influenzare le gare casalinghe, con il ruggito dei canti che si diffonde rapidamente nell'aria. Inoltre, le numerose finale di FA Cup ospitate hanno fatto sì che la struttura si riempisse di tifosi provenienti da tutta l'Inghilterra e diventasse molto più della "casa" di un club.

Potremmo dire che Villa Park ha gli anni che ha, e se li sente tutti. Però, se li porta benissimo.