Il destino dell’Italia passa per i playoff e sulla panchina azzurra siede un uomo che di battaglie e rinascite se ne intende: Rino Gattuso. Per capire meglio l'uomo e il tecnico che sta guidando la Nazionale verso il sogno Mondiale, abbiamo intervistato David Di Michele, che con il CT ha condiviso i primi passi della carriera tra le fila della Salernitana negli anni '90. In esclusiva ai nostri microfoni, l'ex attaccante analizza il delicato match contro l'Irlanda del Nord che si terrà questo giovedì a Bergamo. Di Michele spiega come la squadra possa superare l'ostacolo puntando su coraggio e tecnica, facendo affidamento sui calciatori a disposizione per sopperire alle pesanti assenze, con un occhio di riguardo per la coppia Kean-Retegui.
ESCLUSIVA
Di Michele ESCLUSIVA: “Gattuso sa toccare i tasti giusti. Kean e Retegui? Faranno la differenza”


David, Lei e Gattuso avete condiviso lo spogliatoio alla Salernitana alla fine degli anni '90. Guardandolo oggi da CT, cosa riconosce di quel Rino che conosceva? E cosa La sorprende di lui come allenatore della Nazionale?
“Abbiamo giocato insieme nella Salernitana negli anni '90. Lui era giovanissimo e ancora inesperto, ma si intravedevano già le sue qualità. Vedendolo oggi, vedo un uomo che ha mantenuto i valori importanti di allora, ma che oggi emergono ancora di più. Sta facendo molto bene in Nazionale e ci auguriamo tutti che riesca a portarci ai Mondiali. Sarebbe una condanna non andarci di nuovo, quindi siamo tutti con lui e facciamo il tifo per Rino e per i ragazzi.”
L'Italia non va ai Mondiali dal 2014. Secondo Lei, come si gestisce questa pressione enorme? La sfida contro l'Irlanda del Nord è soprattutto mentale?
“Siccome manchiamo da tanto tempo, la tensione è inevitabilmente alta. Sotto questo punto di vista, però, penso che Rino sia uno dei migliori per gestire la pressione e dire le cose giuste. È un uomo che sa toccare i tasti giusti. I giocatori sanno che è una partita fondamentale, ma devono giocare con la mente libera e fare quello che sanno fare. L'Irlanda è una squadra fisica, ma noi tecnicamente possiamo dire la nostra; abbiamo giocatori che possono risolvere il match in ogni momento.”
In un playoff in gara secca, quanto considera pericolosa l'Irlanda del Nord?
“Le partite secche sono sempre difficili da gestire. Giocare in casa, però, deve darci sprono e coraggio. Se vuoi andare ai Mondiali devi essere coraggioso e non aver paura, ma senza mai sottovalutare l'avversario per non peccare di presunzione. Dobbiamo essere umili e cercare la vittoria nei 90 minuti. Se la partita dovesse prolungarsi servirà molta attenzione, perché alla lunga loro potrebbero emergere sul piano fisico. Dobbiamo sfruttare la nostra tecnica e la personalità dei nostri singoli."

Di Michele: "Contro l'Irlanda del Nord serve un'offensiva organizzata"
—Come immagina tatticamente questa partita? Crede che l'Italia proverà a chiuderla subito o teme che possa scontrarsi con il muro nordirlandese?
"L'approccio sarà fondamentale. Dobbiamo far capire subito che vogliamo vincere. Io la imposterei in maniera offensiva inizialmente per vedere come si comportano loro. Sicuramente si chiuderanno dietro cercando le ripartenze, quindi l'unica cosa che l'Italia non deve fare è sbilanciarsi troppo lasciando campo. Serve un'offensiva organizzata e compatta senza rischiare nulla. Segnare subito sarebbe una grande motivazione, ma sappiamo che l'Irlanda del Nord è un avversario molto ostico."
Gattuso sembra orientato a un 3-5-2 con Kean e Retegui. Come interpreta questa scelta, date le pesanti assenze che deve fronteggiare?
“Le assenze sono pesanti: Tonali è un giocatore importantissimo per qualità tecnica e intelligenza tattica, così come Bastoni in difesa. Tuttavia, chi scenderà in campo farà del suo meglio. Gattuso saprà scegliere il modulo e gli uomini migliori. Senza Chiesa, ci affidiamo alla coppia Kean-Retegui. Retegui è sempre stato affidabile, anche se gioca in un campionato meno monitorato come quello arabo. Kean invece sta crescendo tantissimo dopo gli infortuni; penso che sicuramente sono loro due sono gli uomini che possono fare la differenza in questa partita."
Se potesse mandare un messaggio a Rino prima del fischio d'inizio, cosa Gli direbbe? Cosa si dice a un ex compagno che ha sulle spalle la qualificazione di un intero Paese?
"Nessun consiglio, perché Rino ha le spalle grosse e conosce il peso di questa sfida. Gli faccio un grande in bocca al lupo e gli dico che siamo tutti con loro. Dobbiamo essere tutti uniti per tornare a quel Mondiale che ci manca da troppo tempo. Qualunque cosa succeda, l'Italia giocherà per il risultato e noi saremo lì a sostenerla."
© RIPRODUZIONE RISERVATA


/www.derbyderbyderby.it/assets/uploads/202602/44bbfcab0e4582c32e419cb84ba93195.jpg)