Il mercato estivo si accende e abbiamo chiesto a Fabrizio Biasin il punto della situazione in casa Inter, in ottica esterno destro che sostituirà Dumfries
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Con il Mondiale agli sgoccioli, entra sempre più nel vivo il calciomercato estivo. Al centro di questa sessione di mercat0 c'è sicuramente l'Inter di Cristian Chivu. Per l'occasione abbiamo intervistato ai nostri microfoni Fabrizio Biasin, giornalista e opinionista di sponda nerazzurra. Con Biasin abbiamo avuto la possibilità di affrontare i temi caldi del mercato interista, come la ricerca dell'esterno destro per sostituire Denzel Dumfries dopo le trattative sfumate di Palestra e Khalaili, e tanto altro.
Biasin, l'importanza di Chivu sulla stagione passata dell'Inter
La stagione passata l’Inter ha dominato il campionato, vincendo il suo 21esimo scudetto. Quanto è stato importante Cristian Chivu nel raggiungere questo risultato? Credi che l’Inter avrebbe vinto lo Scudetto a prescindere da chi si sarebbe seduto in panchina?
“È stato assolutamente decisivo, perché non abbiamo la certezza di ciò che sarebbe accaduto senza di lui. Sappiamo che, esattamente un anno fa, in questo periodo si parlava di uno spogliatoio in subbuglio, di tanti problemi e di un allenatore con 13 panchine alle spalle; in realtà erano diventate 16, e 17 con l'inizio del Mondiale per Club. Le incognite erano tantissime. La verità è che è stato molto, molto bravo. È andato oltre le aspettative, anche oltre le mie. Avevo dei dubbi sul fatto che potesse reggere l'urto, perché mi sembrava sì molto bravo e molto promettente, ma chiamato a fare una cosa estremamente difficile: rianimare un gruppo che aveva preso una mazzata. È stato fenomenale”.
Biasin, il punto sul calciomercato dell'Inter
L’Inter è alla ricerca di un esterno destro per sostituire Dumfries dopo le trattative sfumate per Palestra e Khalaili. Quanto sarebbero potuti essere importanti questi due giocatori nella rosa nerazzurra?“Moltissimo. Il mercato dell'Inter sembra procedere a rilento. In realtà l’Inter ha tutto sotto controllo: il difensore e il centrocampista li sta valutando ma non ha fretta, perché i titolari ci sono. Sull’esterno destro bisogna andare a prendere un titolare. È una situazione che speravi di aver già risolto con Palestra, ma sappiamo come sono andate le cose: Palestra, legittimamente, ha deciso di scegliere il campionato più bello del mondo e di guadagnare più soldi; per Khalaili è stata una sfortuna, perché in questo momento avrebbe potuto essere in ritiro e, invece, per una questione di idoneità ha dovuto abbandonare la possibilità di stare all’Inter. Bisogna ora trovare un’alternativa, ovvero un giocatore che sia all’altezza dei due precedenti. L’Inter, con loro due aveva dal proprio punto di vista due certezze: giocatori pronti quasi al 100%. Adesso bisogna trovarne un altro che sia all’altezza dei precedenti ma bisogna prima individuare il profilo giusto”.
La lista dei nomi sondati dall’Inter per continuare la disperata ricerca del vice Dumfries è molto lunga. Spence sembra il preferito dall’Inter, ti piace o preferisci qualcun altro?
"Sono stati fatti una dozzina di nomi. Spence è un giocatore che Ausilio apprezza da tanto tempo. Quindi è vero che c’è un interesse nei confronti di Spence, che è un giocatore diverso rispetto ai precedenti: ha giocato sia a sinistra sia a destra, è un esterno prettamente difensivo, meno capace di incidere nella fase offensiva. Però il ragionamento su questo giocatore lo stanno facendo. Bisogna anche tenere presente un aspetto: vorrebbe dire andare a prendere un giocatore dal Tottenham, una squadra di Premier League, e quindi a un certo prezzo. Teniamo conto che non sarà un’operazione così semplice, visti i costi che hanno raggiunto certi giocatori”.
Chivu ha detto che vorrebbe utilizzare Diouf come quinto di centrocampo, credi che possa essere una soluzione giusta se non dovesse arrivare nessuno dal mercato?
“Io non ho nessuna certezza. Dumfries mi disse che era abituato a giocare nella difesa a 4 e che Mario Cecchi, vice di Inzaghi e Chivu, ha spinto per adattarlo a giocare nel 3-5-2. Quindi ci si può lavorare, sperando che possa fare lo stesso percorso. La volontà di Chivu è quella di provarci. Sul fatto che poi ci si riesca dipende da Diouf. Sicuramente ha belle caratteristiche, ma per fare quel ruolo devi avere delle qualità specifiche. Per quanto riguarda il mercato, credo che nelle prossime settimane faranno tutti i tentativi del caso per trovare l'esterno destro. A patto, però, che sia il giocatore che vogliono al 100%. Se dovessero accontentarsi avrebbe poco senso”.
Per il mercato nerazzurro si parla anche del difensore centrale. Sono usciti i nomi di Chalobah, Stones o Romero. Sono profili che ti piacerebbero?
“Anche in questo caso sono usciti 50 nomi. L’Inter, in questo momento, non ha tutta questa urgenza come si potrebbe immaginare. Sul difensore l’Inter sta prendendo tempo, perché spera e prova a ragionare sul proprio piano A. Sta cercando di capire se sia possibile arrivare ai difensori che ha in cima alla lista. È una cosa difficile, ma il tempo permette di valutare alcune situazioni. Il piano A non te lo dico, ma l’idea è quella di aspettare, perché ci sono giocatori che ad oggi stanno ragionando sul rinnovo del contratto con altri club. Difficilmente diventeranno delle opzioni per l’Inter. Se la situazione dovesse andare in questo modo, allora si punterà sugli altri giocatori".
A centrocampo pare che l'Inter abbia offerto 32 milioni per Curtis Jones del Liverpool, valutato circa 4o. Credi possibile un suo arrivo a Milano?
“Non è mai arrivata un’offerta da 32 milioni da parte dell’Inter. L’Inter ha fatto un tentativo ormai un mese fa per una cifra inferiore, rifiutata dal Liverpool che lo valuta 40 milioni, nonostante il contratto in scadenza. Hanno fatto presente che vogliono tenerlo, perché il nuovo allenatore vuole lavorare con lui. L’Inter sa che il giocatore gradirebbe la destinazione Milano, ma per ora non ci sono stati ulteriori passi avanti. Si è deciso di prendere tempo perché magari, con il mancato rinnovo del contratto da parte del giocatore, la situazione potrebbe ammorbidirsi. Detto questo, l’Inter potrebbe fare un’operazione di questo tipo solo e soltanto nel caso in cui uscisse qualcuno”.
Gli obiettivi dell'Inter per la prossima stagione secondo Biasin
Fabrizio, l'Inter sarà ancora la squadra da battere per la prossima stagione?"L’Inter sarà certamente la squadra che, al via del campionato dirà di voler provare a vincere lo Scudetto, come ha sempre fatto negli ultimi anni. Tutti gli anni l’obiettivo è quello: a volte ci riesce, a volte no, ma il tentativo è sempre quello di provare a vincere. È una cosa manifesta e annunciata. Vediamo se lo farà anche qualche altra squadra, cosa che in Italia non capita molto spesso".
Il punto sul Mondiale 2026 di Biasin
Parlando del Mondiale, hai definito l'Argentina "brutta" in quanto è andata sempre in difficoltà nelle sfide che l'hanno portata in semifinale. Sarebbe arrivata così in fondo senza l'aiuto di Leo Messi?"Io l’ho definita "brutta" per quello che ha fatto vedere sul campo, ma "bellissima" per quello che è il suo approccio a questo torneo, con la capacità di essere sempre un grande gruppo. Tra l’altro è anche la mia preferita. Detto questo, secondo me è inutile porsi la domanda: non sarebbe mai esistita un’Argentina senza Messi nel 2026. Messi è lì ed è una benedizione per l’Argentina. Se guardi i dati degli attaccanti dell’Argentina, i numeri raccontano che tutti sono al servizio di un fenomeno, di un giocatore superiore. Ed è normale: quando hai un campione di questo livello, un giocatore baciato da Dio, è inevitabile che la squadra giochi al suo servizio”.
Parlando sempre dell'Argentina, collegandoci all'Inter, ti aspettavi un Mondiale diverso a livello di impatto da parte di Lautaro Martínez?
“No, no, secondo me è un Mondiale molto positivo, molto più positivo rispetto a quello del 2022. Io credo che lui stia facendo molto bene il suo dovere. Che parta titolare o che inizi dalla panchina, l’atteggiamento è sempre ottimo. Anche se gioca solo 20 minuti, riesce comunque a incidere, come capita anche con l’Inter: quando è in campo, la squadra gioca meglio e anche i suoi compagni riescono a rendere al massimo. Ha un atteggiamento sempre molto positivo, per cui io lo reputo un ottimo Mondiale per lui”.
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"Nel mio pronostico pre-Mondiale avevo pronosticato Spagna - Argentina come possibile finale. La Spagna mi era sembrata, e lo ripeto oggi dopo la semifinale contro la Francia, la più forte. Sembra un club che si allena tutti i giorni: sono fenomenali. Non hanno soltanto una fase difensiva micidiale, ma hanno equilibrio, qualità e tutto quello che serve. Mi sembrano davvero una squadra completa. L’Argentina è la campione in carica e non molla mai nulla. Non esiste una finale con una vincitrice annunciata, ma se devo dare un pronostico scelgo la Spagna campione".
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