A differenza della sua precedente autobiografia "Numero 1", questo libro non è una semplice cronaca di parate incredibili e trofei conquistati, ma un racconto più intimo e personale che mette allo scoperto l'uomo dietro la leggenda. Gianluigi Buffon ha presentato a Londra il suo nuovo libro "Cadere, rialzarsi, cadere, rialzarsi", in inglese "Saved" raccontando le sue vittorie, le sue sconfitte e soprattutto la sua voglia di continuare a sognare nonostante l'età che avanzava.
INTERVISTA
Gianluigi Buffon presenta il suo nuovo libro: “Sono felice di aver vinto, ma anche di aver perso”

MADRID, SPAIN - APRIL 11: Gianluigi Buffon of Juventus celebrates after his sides third goal during the UEFA Champions League Quarter Final Second Leg match between Real Madrid and Juventus at Estadio Santiago Bernabeu on April 11, 2018 in Madrid, Spain. (Photo by Matthias Hangst/Bongarts/Getty Images)


Buffon presenta il suo nuovo libro: "Cadere, rialzarsi, cadere, rialzarsi"
—Nella sua carriera Gianluigi Buffon ha vinto tutto, o quasi: l'ex portiere italiano infatti non ha mai vinto il Pallone d'Oro (al secondo posto nel 2006 dietro al connazionale Fabio Cannavaro) e nemmeno la Champions League, con 3 finali perse nel 2003 contro il Milan, nel 2015 contro il Barcellona e nel 2017 contro il Real Madrid di Zidane. Grande rammarico anche nel 2018 dopo l'impresa sfiorata al Santiago Bernabeu ai quarti di finale, quando la doppietta di Mandzukic e il gol di Matuidi avevano fatto sognare la Vecchia Signora.
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Il "numero 1 dei numeri 1", definito così dal radiocronista Francesco Repice, ha parlato della fonte di energia che lo ha portato ha continuare anche in età avanzata: "Sentivo sempre quell’1% disperanza di vincere il Pallone d’oro". E poi dei sogni infranti, come quello di vincere la Coppa dalle grandi orecchie sfiorata più volte con la maglia bianconera: "Rifarei tutto quello che ho fatto. Tutto. Sono felice di aver vinto, ma anche di aver perso. Mi spiace solamente per i tifosi, non per me" facendo riferimento a quella notte in cui la Juventus è quasi riuscita a rimontare il 3-0 dell'andata subito dal Real Madrid campione d'Europa.
In quell'occasione, il capitano bianconero fu espulso poco prima che Cristiano Ronaldo battesse il rigore decisivo: "Non ho avuto un atteggiamento maturo, da capitano. Invece, bisogna accettare la sconfitta, anche nell’ingiustizia". Il titolo stesso riassume la sua filosofia di vita: il successo non è l'assenza di fallimenti, ma la capacità di rialzarsi ogni volta che si finisce a terra.
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