derbyderbyderby calcio italiano La Serie A candida Malagò alla presidenza della FIGC: 18 voti a favore, una big contraria

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La Serie A candida Malagò alla presidenza della FIGC: 18 voti a favore, una big contraria

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Il nome di Giovanni Malagò spinto dai club di Serie A alla corsa per la presidenza della FIGC: il 22 giungo le elezioni
Samuele Dello Monaco
Samuele Dello Monaco

La Lega Serie A ha preso una decisione netta e compatta, decidendo di puntare tutto su Giovanni Malagò per la presidenza della FIGC. Nel corso dell'ultima assemblea tra i vertici dirigenziali del nostro massimo campionato, si è rapidamente consolidata un'ampia e solida convergenza sul profilo dell'ex presidente del CONI. Le elezioni federali, un appuntamento cruciale in calendario per il prossimo 22 giugno, vedranno quindi una figura di spicco assoluto calare sul tavolo delle trattative istituzionali.

La votazione dei club di Serie A

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I numeri emersi dal summit di Lega parlano estremamente chiaro e delineano un consenso che sfiora l'unanimità: sono state infatti raccolte ben 18 firme da parte dei club a sostegno ufficiale della candidatura. A mancare all'appello al momento del conteggio finale sono state solamente due specifiche società, l'Hellas Verona e la Lazio. E' fondamentale precisare come entrambe le dirigenze non si siano dichiarate formalmente contrarie alla mozione, lasciando la porta aperta senza opporre veti insormontabili.

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Con questo schieramento di forze, la Serie A inaugura a tutti gli effetti il vero e proprio scontro politico per il vertice del calcio italiano. Il programma istituzionale prevede ora che la documentazione per l'ufficializzazione della candidatura venga obbligatoriamente depositata entro e non oltre la scadenza del 13 maggio. Prima di quel giorno limite, spetterà ovviamente allo stesso Malagò il compito di sciogliere le ultime eventuali riserve personali e accettare la sfida.

Le parole del presidente del Como

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L'interrogativo principale, in questa scacchiera elettorale, si sposta ora sulle future intenzioni delle altre componenti del sistema calcistico. È un dato di fatto noto, infatti, che l'incidenza della Serie A all'interno dei meccanismi dell'assemblea federale elettiva si fermi al 18% dei voti complessivi. Questa limitazione strutturale ha storicamente penalizzato le ambizioni dei grandi club: non a caso, la massima serie calcistica non riesce a far eleggere un proprio candidato diretto dal lontano 2001, quando a trionfare fu Franco Carraro. A dispetto di questo evidente svantaggio di partenza nei numeri, l'autorevolezza di Giovanni Malagò rappresenta un ostacolo insidioso per qualsiasi altra fazione. Il suo enorme bagaglio di esperienza e il suo peso politico lo rendono uno di quei candidati considerati universalmente "forti".