Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, commenta la finale contro l'Inter, il derby della capitale al lunedì e la candidatura di Malagò

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A poche ore dalla finale di Coppa Italia contro l'Inter, il presidente della Lazio, Claudio Lotito, è intervenuto ai microfoni di SportMediaset, affrontando diversi temi tra campo, derby e futuro del calcio italiano. Dal possibile "sgambetto" ai nerazzurri fino alla scelta di disputare il derby contro la Roma il lunedì sera, l'ex presidente della Salernitana non ha usato mezzi termini per esprimere il proprio punto di vista.

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Le parole di Claudio Lotito sulla finale e sul derby contro la Roma

Intervistato a SportMediaset, Claudio Lotito ha dapprima chiarito il senso della battuta di qualche giorno fa affermando: "Gli sgambetti all'Inter? Noi non facciamo sgambetti a nessuno. La scorsa stagione abbiamo condizionato il risultato finale dei nerazzurri in campionato e così ho fatto solo una battuta".

Spostando poi l'attenzione sulla squadra biancoceleste, il presidente ha dichiarato: "Noi scendiamo in campo per asseverare le nostre qualità e potenzialità. Inutile fare l'elenco, abbiamo avuto svariate difficoltà, per non citare gli infortuni che ci hanno danneggiato nel raggiungimento degli obiettivi. Se i tifosi possono fare la differenza? Credo sempre che i tifosi della Lazio rappresentino il 12esimo uomo in campo, e non si tratta di una frase fatta ma è la mera verità. I tifosi ti danno sempre una spinta in più, una motivazione in più. Chi scende in campo percepisce che ci sono tanti tifosi che danno la carica, che hanno interesse e che hanno voglia di identificarsi nelle loro gesta. In questo modo, sono motivati a darei il massimo per i desideri dei propri sostenitori".

Lotito, presidente della Lazio
Claudio Lotito, presidente della Lazio (Foto di Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images)

Inoltre, Claudio Lotito ha deciso di esporsi pubblicamente in merito alla decisione di giocare il derby di Roma nel lunedì sera: "Io ragiono più sul fattore sicurezza e svolgere un derby di Roma in contemporanea con la finale degli ATP di tennis è un rischio maggiore, anche perché il tennis ha preso più seguito rispetto agli anni precedenti. Ci sono più persone, e ciò vuol dire che se qualche impudente volesse fare un gesto sconsiderevole ha un palcoscenico diverso e che potrebbe indurlo ancora di più a compiere il gesto. Il Prefetto ha preso questa scelta e credo l'abbia presa con cognizione di causa. Dal mio punto di vista è una scelta oculata e responsabile".

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Il presidente della Lazio su Giovanni Malagò

Nel corso dell'intervista, Lotito ha anche commentato la possibile candidatura di Giovanni Malagò come prossimo presidente della FIGC e, a tal proposito, ha spiegato: "Non sono contro contro la candidatura di Malagò, ho soltanto messo in evidenza un problema con l'occhio di chi conosce questo mondo in maniera più completa. Io ho esperienza. Tutte le norme alla base del funzionamento del nostro sistema sono davvero vecchie. Quando ho posto il problema della Legge dell'81 mi hanno risposto che non c'è più perché è stata cambiata. Ma non è così, la legge è stata corretta e in modo incompleto perché sono riuscito ad aumentare leggermente il ruolo della Serie A, quando è la locomotiva di tutto il sistema. Nelle altre nazioni c'è una configurazione totalmente diversa. Una volta, c'era un calcio romantico con dei proprietari che finanziavano, adesso ci sono società quotate in borsa e fondi di investimento internazionali, e ciò richiede un ruolo diverso della Lega Serie A".

Infine, il presidente della Lazio ha concluso il suo ragionamento dicendo: "Personalmente prima di scegliere il presidente, avrei prima emanato le riforme. Sotto questo punto di vista, Giovanni Malagò poteva fare il commissario. Prima facciamo le riforme, e soltanto dopo diamo le chiavi a chi possa migliorare il tutto. Questo mondo vive più che nell'aspetto concreto, in quello fenomenico. Oggi c'è una disaffezione da parte delle persone, il che è figlio della mancanza, non solo di risultati, ma dal fatto di vedere nazioni che hanno meno popolazione e che non sono fortissime economicamente che ci umiliano. Il nostro sistema così come è fatto è sbagliato, e un solo uomo in carica non ti risolve il problema".

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