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Le etimologie nel calcio

Como, da Morata a Nico Paz: l’etimologia dei cognomi della Serie A

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L’articolo esplora le origini e i significati dei cognomi dei giocatori della squadra di Fabregas, rivelando curiosità etimologiche legate a storia, cultura e caratteristiche personali.
Stefano Sorce
Stefano Sorce

Sotto il cielo azzurro dello stadio Sinigaglia di Como, mentre l’erba verde trema sotto i passi dei giocatori, ogni nome racconta una storia segreta. Dietro le maglie ufficiali e le prodezze in campo si nascondono origini antiche, radici culturali e significati nascosti. Da Morata, il cui cognome evoca le more dei campi spagnoli, a Fabregas, discendente di abili artigiani, passando per Vojvoda, il comandante militare, e Smolcic, legato alla resina e ai boschi croati: ogni etimologia è un piccolo romanzo, un viaggio tra storia e identità che rende unica la squadra che scende in campo. In questo articolo, scopriremo cosa ci raccontano davvero i nomi dei protagonistidel Como.

Como: dal "Guerriero" alla "Mora", le etimologie dei cognomi

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Jean Butez (Lilla, 8 giugno 1995): il cognome Butez è piuttosto raro e presenta caratteristiche tipiche dell’area franco-fiamminga, in particolare tra il nord della Francia e il Belgio. Dal punto di vista etimologico, sembra derivare da una radice antica legata al termine germanico “but” o “buth”, che indicava una capanna, rifugio o piccola costruzione. Questo tipo di origine è comune nei cognomi medievali, nati per identificare una persona in base al luogo in cui viveva o a una caratteristica del territorio. Un’altra possibile interpretazione collega “Butez” a una forma evoluta di soprannome: potrebbe indicare qualcuno che abitava vicino a una struttura rurale o che lavorava in contesti semplici, quasi a sottolineare una condizione umile o legata alla terra. Il suffisso “-ez”, frequente nelle zone francofone settentrionali, potrebbe rappresentare una trasformazione fonetica regionale o un adattamento nel tempo del cognome originario.

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Marc-Oliver Kempf, nato a Lich il 28 gennaio 1995. Il cognome Kempf ha origini tedesche e deriva dal termine medio alto tedesco kempe, che significa “guerriero” o “campione”. Originariamente, il cognome poteva indicare un combattente di successo o una persona nota per forza e determinazione. Varianti del cognome, come Kampf o Kampf, condividono la stessa radice linguistica e lo stesso significato.

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Alex Valle, nato a Badalona il 25 aprile 2004. Valle, terzino sinistro del Como, ha origini ispano-latine e deriva dal termine latino vallis, che significa “valle”. Tradizionalmente, questo cognome indicava una persona originaria di una valle o che vi abitava. È diffuso in Spagna, in particolare in Catalogna, ma anche in Italia, Corsica e nel sud della Francia, spesso collegato a località geografiche.

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Maxence Caqueret (Vénissieux, 15 febbraio 2000): il cognome Caqueret ha un’origine tipicamente francese, con radici che sembrano affondare nel lessico popolare e nei soprannomi medievali. Dal punto di vista etimologico, è probabile che derivi dal verbo antico francese “caqueter”, che significa chiacchierare, parlare in modo vivace o continuo, spesso usato in riferimento al verso delle galline o a persone particolarmente loquaci. In questo senso, Caqueret potrebbe essere nato come soprannome attribuito a una persona considerata molto comunicativa, vivace o rumorosa, per poi trasformarsi nel tempo in cognome ereditario. Questo tipo di formazione è molto comune nella tradizione francese, dove molti cognomi derivano da caratteristiche comportamentali o tratti distintivi della personalità.

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Alvaro Morata, nato a Madrid il 23 ottobre 1992. Il cognome Morata ha origini ispano-latine ed è di tipo toponomastico, indicando l’origine della famiglia da una delle località chiamate Morata in Spagna, come Morata de Tajuña o Morata de Jalón. Il nome stesso può anche essere collegato al termine spagnolo “mora”, cioè il frutto della mora, suggerendo che originariamente la famiglia vivesse in una zona ricca di cespugli di more o fosse associata alla coltivazione di questi frutti. In alternativa, alcune fonti indicano possibili radici italiane del cognome con attestazioni risalenti al XII secolo.

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"L'Audace" Kuhn ed il "Valoroso" Baturina

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Nicolas Paz, detto Nico, è nato l’8 settembre 2004 a Santa Cruz de Tenerife, in Spagna. Il suo nome Nicolas deriva dal greco Nikólaos, composto da níkē, che significa “vittoria”, e laós, che significa “popolo”; il nome può quindi essere interpretato come “colui che porta la vittoria al popolo”. Il cognome Paz, invece, proviene dallo spagnolo e dal latino pax, pacis, e significa “pace”. Insieme, il suo nome e cognome evocano l’idea di una persona che porta vittoria e pace.

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Jacobo Ramón (Madrid, 6 gennaio 2005): il cognome Ramón ha un’origine antica di matrice germanica, derivando dal nome proprio Raginmund (o “Raimund”), composto da “ragin” (consiglio, decisione) e “mund” (protezione). Il significato complessivo è quindi “protetto dal consiglio” o “colui che protegge con saggezza”, un nome che in epoca medievale era associato a figure autorevoli e rispettate. Nel mondo iberico, e in particolare in Spagna, Ramón si è diffuso come nome proprio e successivamente anche come cognome, mantenendo una forte identità culturale. A differenza di molti altri cognomi spagnoli, non presenta il classico suffisso “-ez” (che indica “figlio di”), ma deriva direttamente dal nome dell’antenato, diventando quindi un cognome patronimico “puro”.

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Jesús Rodríguez, esterno offensivo del Como, (Siviglia, 23 novembre 2005): il cognome Rodríguez è uno dei più diffusi nel mondo ispano ed è un classico patronimico. Deriva dal nome proprio Rodrigo, a sua volta di origine germanica (“Hrodric”), composto da “hrod” (gloria, fama) e “ric” (potere, sovrano). Il significato complessivo è quindi “sovrano glorioso” o “potente e famoso”. Il suffisso “-ez” è tipico della tradizione spagnola e indica “figlio di”. Di conseguenza, Rodríguez significa letteralmente “figlio di Rodrigo”. Questo tipo di formazione risale al Medioevo, quando si iniziava a distinguere le persone anche attraverso il nome del padre.

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Alberto Moreno (Siviglia, 5 luglio 1992). Il suo nome, Alberto, deriva dal germanico Adalbert e significa “nobile e brillante”, mentre il cognome Moreno indica una persona dai tratti scuri, come capelli o carnagione. Insieme, il nome e cognome possono essere interpretati come “il nobile e brillante dai tratti scuri”.

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Nicolas-Gerrit Kuhn (Wunstorf, 1º gennaio 2000). Kuhn, ha origine tedesca e deriva dall’aggettivo kühn, che significa “audace” o “coraggioso”. Storicamente, questo cognome veniva usato come soprannome per descrivere persone intraprendenti, valorose o coraggiose. È diffuso nelle regioni di lingua tedesca e ha varianti come Kuhn o Kuehn nelle traslitterazioni senza umlaut.

Martin Baturina (Spalato, 16 febbraio 2003). Il suo cognome, Baturina, ha origine croata e potrebbe derivare dal termine turco-balcano “batur”, che significa “coraggioso” o “valoroso”. Storicamente, questo cognome era spesso associato a persone considerate audaci, intraprendenti o di forte carattere. La desinenza -ina è tipica dei cognomi slavi e può indicare appartenenza familiare o derivazione da un progenitore.

Noel Max Joachim Törnqvist (Svezia, 1º febbraio 2002): il cognome Törnqvist è tipicamente svedese e rientra nella tradizione dei cognomi composti molto diffusa nei Paesi scandinavi. Dal punto di vista etimologico, è formato da due elementi: “törn” e “qvist” (variante arcaica di “kvist”). La parola “törn” in svedese può essere collegata a “spina” o “cespuglio spinoso”, mentre “kvist/qvist” significa “ramo” o “rametto”. L’unione dei due elementi dà quindi un significato complessivo come “ramo spinoso” o “ramo di cespuglio”.

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Da Vigorito a Perrone , fino ad arrivare a Smolcic

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Mauro Vigorito (Bosa, 22 maggio 1990). Il suo cognome, Vigorito, è di origine italiana e deriva dall’aggettivo vigorito, che significa “forte, energico, pieno di vigore”. Storicamente, questo cognome veniva usato come soprannome per persone dotate di grande forza fisica o caratteriale, trasformandosi poi in cognome ereditario. In sintesi, Mauro Vigorito porta un cognome che identifica tradizionalmente una persona forte, energica e piena di vigore.

Maximo Perrone, centrocampista del Como, (Buenos Aires, 7 gennaio 2003). Perrone, è di origine italiana e deriva dal termine perrone, che indica una persona grande, robusta o forte, oppure può essere un diminutivo legato a Piero (forma italiana di Pietro). Storicamente, il cognome era spesso usato come soprannome per persone dotate di forza fisica o come patronimico. In sintesi, Maximo Perrone porta un cognome che tradizionalmente identifica una persona robusta, forte o di discendenza familiare legata a Pietro.

Ivan Smolcic (Gospić, 17 agosto 2000). Smolcic ha origine croata e deriva dal termine smola, che in croato significa “resina” o “pece”. Storicamente, questo cognome poteva essere attribuito a persone che lavoravano con la resina, come artigiani o forestali, oppure a chi viveva in zone ricche di alberi da cui si estraeva la resina. La desinenza -cic è tipica dei cognomi slavi e indica discendenza o appartenenza familiare.

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Como: "Il Comandante" Vojvoda ed il coach Fabregas

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Mërgim Vojvoda (Hof, 1º febbraio 1995). Vojvoda, una delle rivoluzioni al momento del Como, ha origine slava e deriva dal termine vojvoda, che significa “comandante militare” o “capo di un esercito”. Storicamente, era un titolo utilizzato nei Balcani per indicare leader militari o governatori regionali, ed è diventato un cognome per le famiglie discendenti o legate a persone che ricoprivano questo ruolo.

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Lucas Da Cunha (Roanne, 9 giugno 2001): il cognome Da Cunha ha un’origine chiaramente portoghese ed è di tipo toponomastico, cioè legato a un luogo geografico. La particella “Da” significa infatti “dalla” o “proveniente da”, mentre “Cunha” deriva dal termine portoghese che indica un “cuneo” o una “formazione rocciosa appuntita”. In origine, quindi, Da Cunha identificava una persona proveniente da una località caratterizzata da una conformazione del terreno simile a un cuneo, oppure da un luogo che portava proprio quel nome. È un cognome storicamente importante in Portogallo, associato anche a famiglie nobili e a figure di rilievo durante il periodo delle esplorazioni.

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Nikola Cavlina (Zagabria, 2 giugno 2002). Il suo cognome, Cavlina, ha origine croata e deriva dalla parola čavao, che significa “chiodo” in croato. Storicamente, il cognome poteva essere attribuito a persone che lavoravano come fabbri o artigiani del ferro, oppure a chi era considerato “dritto e forte come un chiodo”. La desinenza -ina è tipica dei cognomi slavi e indica discendenza o appartenenza familiare.

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Ignace Van der Brempt (Anversa, 1º aprile 2002): il cognome Van der Brempt è tipico dell’area fiamminga (Belgio e Paesi Bassi) e ha una chiara origine toponomastica. La struttura è composta da più elementi: “Van der” significa “dal/dalla”, mentre “Brempt” deriva da una parola antica fiamminga “brem”, che indica il ginestrone o cespuglio di ginestra, con il suffisso “-pt” che rafforza l’idea di luogo. Nel complesso, Van der Brempt può essere interpretato come “colui che proviene dal luogo della ginestra” o da una zona caratterizzata da vegetazione di questo tipo. È quindi un cognome nato per identificare una famiglia in base al territorio di origine, probabilmente un’area rurale o campestre.

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Francesc Fabregas, detto Cesc, allenatore del Como (Arenys de Mar, 4 maggio 1987). Il suo cognome, Fabregas, ha origine catalana e deriva dal termine fàbrica o fàbrega, che significa “fabbrica” o “officina”, indicando storicamente una persona che lavorava come fabbro o artigiano del ferro. In alcune varianti, poteva anche riferirsi a chi viveva vicino a un’officina o a un luogo di produzione.