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Serie A

Como-Inter, pirotecnico 3-4: le statistiche della rimonta nerazzurra

Como-Inter, pirotecnico 3-4: le statistiche della rimonta nerazzurra - immagine 1
Importantissimo trionfo per i nerazzurri che si avvicinano allo Scudetto: i numeri della gara ricchissima di gol e spettacolo
Carmine Panarella
Carmine Panarella

Gara pazzesca allo stadio Sinigaglia, con l’Inter che ribalta tutto e vince 4-3 contro il Como, al termine di una partita piena di colpi di scena. Padroni di casa avanti con Alex Valle al 36’ e Nico Paz al 45’, poi la reazione immediata dei nerazzurri con Marcus Thuram al 46’. Nella ripresa ancora Thuram firma il 2-2 al 49’, prima del sorpasso completato da Dumfries al 58’ e del poker ancora dell’esterno al 72’. Inutile il 3-4 su rigore di Da Cunha nel finale. Per comprendere al meglio la portata dello spettacolo offerto da entrambe le squadre, è possibile analizzare le statistiche della gara.

Possesso e costruzione: Como padrone del gioco

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A livello di gestione del pallone, il Como ha fatto la partita: 60% di possesso contro il 40% dell’Inter, con 484 passaggi contro 324. Soprattutto nella prima frazione di gioco il dominio dei padroni di casa è stato assoluto non solo sul piano del possesso, ma anche delle occasioni e degli equilibri.

Numeri che raccontano una squadra di casa capace di comandare il ritmo, costruire con continuità e tenere gli avversari bassi per lunghi tratti. L’Inter, invece, ha scelto un approccio più diretto e verticale, rinunciando spesso al palleggio prolungato e affidandosi ad azioni più rapide.

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Produzione offensiva: dominio Como, cinismo Inter

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Il dato più clamoroso è quello offensivo: 24 tiri per il Como contro appena 7 dell’Inter, con xG di 2.79 contro 0.88. Un divario a dir poco sconcertante se si considera quello che invece è stato il risultato finale in relazione alle occasioni effettivamente avute.

Una differenza enorme che evidenzia come i padroni di casa abbiano creato molto di più, sia in quantità che in qualità. Eppure, a fare la differenza è stata la concretezza dell’Inter, capace di segnare 4 gol con poche occasioni. È la classica partita in cui i numeri raccontano una storia, ma il risultato ne scrive un’altra: il Como gioca, crea e spreca, mentre l'Inter prima incassa e poi reagisce rabbiosamente.

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Portieri e finalizzazione: Inter spietata

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Altro dato chiave sono le parate: 5 per l’Inter contro 2 del Como. Il portiere nerazzurro Sommer è stato chiamato molto più spesso in causa, segno della pressione costante del Como.

Dall’altra parte, invece, l’Inter ha sfruttato quasi ogni occasione utile, mostrando una qualità realizzativa altissima. Thuram e Dumfries sono stati i grandi protagonisti della rimonta nerazzurra a dir poco spettacolare.

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Duelli e intensità: Inter più aggressiva

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Nonostante il minor possesso, l’Inter ha fatto valere la sua fisicità nei duelli: 17 contrasti contro 7 del Como. Sicuramente anche la fase finale di sofferenza ha inciso su questo dato.

Anche nei falli si vede un atteggiamento più aggressivo: 17 per l’Inter contro 12 del Como, con una gara spesso spezzata soprattutto nella ripresa. I calci di punizione (16 Como, 12 Inter) riflettono proprio questo tipo di partita, fatta di tanti contatti e interruzioni.

Calci piazzati e disciplina

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Situazione in equilibrio sui corner (1 a 1), segno che, nonostante la pressione del Como, l’Inter ha concesso poco da situazioni laterali.

Più acceso invece il dato disciplinare: 3 cartellini gialli per il Como, ben 7 per l’Inter, a conferma di una partita nervosa e giocata spesso sul filo.

Lettura finale: vittoria contro i numeri

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L’Inter porta a casa tre punti pesantissimi con una rimonta di carattere e qualità, anche se i numeri premiano nettamente il Como. Una partita che dimostra come nel calcio non basti dominare e i numeri sono sterili se non vengono interpretati come si deve: la vera differenza la fanno gli episodi, il cinismo e la capacità di spostare gli equilibri della partita. I nerazzurri colgono così tre punti dal peso specifico enorme e si avvicinano ancora allo Scudetto.